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Da Dickens a Back to Magic, il Natale torna a parlare agli adulti

Da Dickens a Back to Magic, il Natale torna a parlare agli adulti

Giorgio Onorato Aquilani, creatore e autore del Regno di Babbo Natale, firma per Fabbri Editori un romanzo sulla meraviglia perduta

Quasi due secoli dopo il Canto di Natale di Charles Dickens, una domanda torna ad attraversare la narrativa natalizia: che cosa perdiamo davvero quando, diventando adulti, smettiamo di credere nella magia?

Nel 1843 Dickens affidò a Ebenezer Scrooge, uomo inaridito dall’avidità e dal disincanto, il compito di riscoprire il valore degli affetti e della generosità. Oggi lo scrittore italiano Giorgio Onorato Aquilani riparte idealmente da quella stessa domanda, spostando l’attenzione su una diversa forma di povertà contemporanea che ha più a che fare con la perdita della capacità di meravigliarsi.

È il cuore di Back to Magic – Il segreto di Babbo Natale, pubblicato da Fabbri Editori, Gruppo Mondadori. Un romanzo di realismo magico destinato a lettori di generazioni diverse, nel quale il Natale diventa il linguaggio per raccontare la memoria, la famiglia, le ferite dell’infanzia e la possibilità di ritrovare ciò che crescendo abbiamo sbadatamente lasciato indietro.

Giorgio Onorato Aquilani, l’autore che ha costruito il proprio mondo

La storia di Giorgio Onorato Aquilani presenta tuttavia una particolarità: il mondo narrativo dei suoi libri esiste anche nella realtà.

È lui il creatore e autore dell’universo narrativo del Regno di Babbo Natale, nato nel 2012 a Vetralla, in provincia di Viterbo, e diventato negli anni una destinazione immersiva che, secondo i dati diffusi dal progetto, accoglie oltre 600mila visitatori ogni anno.

Un luogo a ingresso gratuito, popolato da personaggi originali, spettacoli, musiche e ambientazioni fantastiche. Da Lucy, la piccola stella protagonista di racconti illustrati, agli elfi Buddy e Pretty, fino al Dottor Krampy (il cugino brontolone di Babbo Natale), Aquilani ha sviluppato un immaginario che si estende dalla narrativa per ragazzi alle esperienze dal vivo. Con Back to Magic, però, quel mondo compie un passaggio diverso, diventando lo scenario di una riflessione sulla vita adulta ambientata nella realtà di tutti i giorni.

Back to Magic, una storia che si legge a due età

Il protagonista è Luca Silvestri, uno scrittore di origini italiane che vive a Londra con la propria famiglia. Tra difficoltà quotidiane e ferite rimaste irrisolte, Luca ha progressivamente smarrito la capacità di riconoscere la meraviglia.

A custodirne ancora il ricordo è Giovanni, suo padre, un libraio che continua a raccontare storie ai nipoti Emma e Thomas, convinto che esistano cose che gli adulti smettono di vedere molto prima che cessino di esistere. Tra le strade di Notting Hill e un mondo nascosto che attende di essere riscoperto, il romanzo accompagna i protagonisti in un’avventura che assume significati diversi a seconda dell’età di chi legge.

I ragazzi possono seguire il mistero e la scoperta. Gli adulti sono invitati a riconoscere qualcosa della propria storia. “Più che tornare bambini, si tratta di tornare interi”, è il pensiero con cui Giorgio Onorato Aquilani sintetizza la propria visione.

Da Dickens ad Aquilani, il Natale come linguaggio universale

Il richiamo a Dickens non è un confronto tra autori, ma tra due modi di utilizzare il racconto natalizio per interrogare il presente. Se Scrooge doveva imparare a riaprire il cuore agli altri, Luca Silvestri deve trovare il coraggio di riaprire una porta dentro se stesso.

La magia, in questa prospettiva, non coincide con una fuga dalla realtà, ma con la possibilità di tornarvi conservando immaginazione, sensibilità e desiderio.

È questa l’idea che attraversa il lavoro di Aquilani, già autore di altri libri e storie ambientati nel Regno: il Natale non come stagione limitata a poche settimane dell’anno, ma come simbolo e bussola di una dimensione umana che può accompagnare tutta la vita.

Dal Regno di Babbo Natale alla narrativa: un universo nato in Italia

Back to Magic rappresenta anche un nuovo punto d’accesso a un progetto creativo che negli anni ha attraversato editoria, musica ed esperienze immersive. Dalle pubblicazioni della saga di Lucy con Gribaudo (gruppo Feltrinelli) alla costruzione del Regno di Vetralla, l’autore ha seguito l’insolita direzione di dare ai propri personaggi una casa reale, prima di aprire nuove strade narrative per raccontarne il significato. Il romanzo, ambientato tra Londra e l’Italia, porta questa visione in una dimensione familiare e transgenerazionale, pensata per lettori che possono attraversare la stessa storia trovandovi domande differenti.

A quasi 183 anni dalla pubblicazione del Canto di Natale, Aquilani torna così a interrogare uno dei simboli più conosciuti della cultura occidentale, e lo fa per chiedersi se quello che conosciamo da sempre abbia ancora qualcosa da insegnarci sul nostro modo di vivere. E soprattutto su ciò che, diventando adulti, abbiamo smesso di vedere.

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