Altro che Sacro Gra. L’idea del leghista Matteo Salvini è di trasformarlo in “caro Gra”, introducendo il temutissimo pedaggio. Da sempre in prima linea per la Padania e la razza padana, nonché l’economia padana e per le politiche contro gli extracomunitari, Matteo Salvini, vicesegretario del Carroccio affida a facebook l’ultima crociata contro i romani.
Scrive sul suo profilo Salvini: “La Lega ha presentato un emendamento alla Legge di Stabilità, per prevedere il pagamento del pedaggio anche lì”. E dà anche i numeri di un ipotetico business plain già studiato e ristudiato mille volte dall’Anas: “Grande Raccordo Anulare di Roma, cioè la Tangenziale. 68 kilometri di strada, 58 milioni di utenti all’anno. Gratis. Con tutto il rispetto per gli amici romani, vi pare giusto?”.
Il primo a replicare è il Pd Enrico Gasbarra che non usa mezzi toni: “La Lega non perde occasione per cercare di colpire Roma, gli automobilisti, e un sistema economico che interessa milioni di cittadini. Ci impegneremo in ogni modo per fermare il progetto della Lega di tassare i romani con un balzello iniquo che non esiste in alcuna grande Capitale europea”.
Continua Gasbarra: “”Né Berlino né Parigi, né Londra hanno introdotto un pedaggio sui raccordi autostradali che, come quello di Roma, sono fondamentali per le mobilità di grandi aree metropolitane. Così come sono gratuite le arterie che ruotano intono a Madrid e Barcellona. Ci opporremo già al Senato, dove è in discussione la Legge di Stabilità, a questa nuova tassa che peserebbe sui romani per 80 milioni di euro l’anno. La Lega dimentica inoltre che il Lazio – conclude Gasbarra – in questi anni ha avuto il 6,7% delle risorse destinare dal CIPE per le infrastrutture, contro il 12 e il 18,3% di Veneto e Lombardia”.


