Doveva essere l’appuntamento che “consacrava” una popolazione senza patria e come luogo simbolo avevano scelto la “culla” della storia, il palazzo del Campidoglio. Doveva perchè sul primo Congresso della “nazione rom” che si sarebbe dovuto tenere sabato mattina si apre un giallo: a poche ore dall’apertura della “prima assemblea plenaria delle popolazioni Sinti e camminanti” si scopre che il Comune non ha ricevuto il pagamento del bollettino per l’utilizzo della sala della Protomoteca e ha così revocato la concessione dell’aula.
L’avviso è stato recapitato nelle mani del legale rappresentante dell’Associazione Nazione Rom, Marcello Zuinisi che ha subito inoltrato una lettera aperta al Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro e al Questore di Roma Massimo Maria Mazza: “La revoca della Sala Protomoteca pone un evidente problema di ordine pubblico per il quale sono a scrivervi questa missiva con carattere di urgenza – scrive Zuinisi – E’ per questo motivo che sono a richiedere concessione della Sala della Protomoteca per problemi di ordine pubblico”.
L’alternativa prospettata dal rappresentente dell’associazione è riposta nella concessione di tenere il congresso presso il campo nomadi di via di Salone. “Il congresso del Consiglio Nazionale Rom è il più importante evento mai costruito in Italia dalla Società Civile Rom – scrive Zuinisi – un congresso di democrazia al quale sono state inviate le più importanti autorità civili e religiose, dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi a Sua Santità Papa Francesco. Prevede la partecipazione di 250/300 delegati che arriveranno e stanno arrivando a Roma Capitale da ogni parte di Italia ed Europa”.

