Da riserva di Nicolò Barella all’Inter e in Nazionale a protagonista. La rivincita di Davide Frattesi passa dalla Lazio, la squadra che gli ha restituito quello che all’Inter gli era mancato più di ogni altra cosa: la possibilità di giocare con continuità. E i risultati si vedono.
Frattesi, che sorpasso a Barella: gerarchie ribaltate

La personalità di Frattesi non è mai stata in discussione, ma gol, prestazioni e una presenza sempre più incisiva hanno trasformato il centrocampista in uno degli uomini di riferimento della squadra di Gennaro Gattuso e Roberto Mancini. La storia di Frattesi è di un talento lasciato andare (forse con troppa fretta) che aveva bisogno di spazio per dimostrare il proprio valore. All’Inter il centrocampista romano ha vissuto momenti importanti, spesso anche lasciando il segno partendo dalla panchina ma la concorrenza, soprattutto quella di Barella, finiva spesso per limitarne l’impiego. La scelta di cambiare maglia e trasferirsi alla Lazio si sta rivelando decisiva: il ragazzo ha trovato subito la via del gol contro Bologna, Genoa e Udinese e anche con la maglia della nazionale le prestazioni offerte in questo avvio di stagione raccontano di un giocatore che ha ritrovato coraggio, fiducia nei propri mezzi.
Lazio, la scommessa su Frattesi è già vinta

Basta rivedere la sfida contro la Francia: Frattesi si è preso pallone, rischi e responsabilità, dimostrando di spostare gli equilibri anche in una partita di alto livello internazionale. Una crescita evidentemente merito anche della lungimiranza della Lazio. Lotito, Sebastiani e Gattuso hanno scommesso, e già vinto. Frattesi ha risposto sul campo e la differenza rispetto al passato è soprattutto nella continuità di rendimento, figlia anche della possibilità di giocare dall’inizio e sentirsi al centro del progetto. La sua rivincita, intanto, è già cominciata. La Lazio gli ha dato fiducia, spazio e responsabilità. Lui ha risposto con i gol e con prestazioni che hanno riportato alla luce il centrocampista ammirato nei suoi momenti migliori all’Inter. Risultato: oggi Frattesi non deve più inseguire un posto. Deve essere la Nazionale a trovare il modo di valorizzarlo.
Frattesi o Barella, il confronto in mezzo al centrocampo azzurro

In questa ottica la collocazione di Frattesi riporta al centro della scena il confronto con Nicolò Barella. Per anni i due sono stati considerati interpreti di una posizione molto simile, con caratteristiche che rendono complicata la loro convivenza. Oggi, però, il rendimento di Frattesi ha rovesciato le gerarchie. Non è più soltanto il centrocampista che può cambiare la partita entrando dalla panchina. È un titolare che arriva agli appuntamenti internazionali con fiducia e con un peso specifico sempre maggiore. La sfida contro la Turchia offre a Mancini un’altra occasione per gestire una risorsa diventata difficile da lasciare fuori. Dopo aver disputato tutte e tre le partite di Nations League, due da titolare, Frattesi potrebbe partire inizialmente dalla panchina per rifiatare. Ma rinunciarvi In una gara che può pesare sulla corsa al secondo posto nel girone e garantire all’Italia almeno il terzo, è una scelta tutt’altro che semplice.


