La guerra delle cifre virtuali non ci interessa, per questo non commentiamo le presunte performance dei nostri avversari. I cittadini hanno a cuore la propria rappresentanza e sta di fatto che anche in questa occasione purtroppo non potranno esprimere una preferenza diretta per il proprio candidato. Questo è il vero nodo di una campagna elettorale viziata da grandi slogan e pochi programmi.
Ma sono convinto che alla fine gli elettori sapranno scegliere senza farsi ingannare dalle urla, dagli spot, dai tour e dalle piazze. Sta di fatto che gli italiani non sono nè filo montiani nè di centro sinistra. Sceglieranno i loro rappresentanti e il nuovo Parlamento sarà lo specchio esatto del Paese, certo, ma a mio avviso è necessario ricostruire per l’Italia e per farlo potranno solo affidarsi al centro-destra che dovrà assicurare un governo che sappia rispettare quei valori, quella tradizioni e quei diritti acquisiti che, giorno dopo giorno, sono rimessi seriamente in discussione dai nostri avversari. Mi riferisco alla famiglia, intesa come unione tra uomo e donna, alla tutela dei giovani, alla casa, al sostegno alle piccole e medio imprese che sono
il motore della nostra economia. Su questi temi ci si dovrebbe confrontare e si deve intervenire con urgenza e non solo farne una bandiera in campagna elettorale. Per quel che riguarda l’ingresso di nuove forze politiche in Parlamento non credo che il centro-destra avrà difficoltà a dialogare e ad approvare norme condivise per il bene
comune, non dobbiamo dimenticare che l’obiettivo sono gli italiani, il loro benessere. Questo gli elettori lo sanno.
Mario Baccini, presidente dei Cristiano popolari
