Aveva appena scassinato un camper, e si apprestava a rompere altri finestrini. Si aggirava sul lungotevere Aventino quando due agenti del Gruppo Trevi, in servizio di pattugliamento nell’area, lo avevano notato insospettiti. Alla richiesta dei documenti i sospetti trovavano ulteriore conferma, poiché l’uomo iniziava a inventare scuse, mostrando segni di nervosismo e di agitazione. Con la scusa di prendere i documenti in auto, infatti, riusciva a mettere in moto e ripartiva a forte velocità tentando di investire uno degli agenti che, gettandosi di lato, riusciva ad evitare il peggio.
Postisi subito all’inseguimento, i vigili seguivano la Renault Twingo del ladro che, dopo la Sinagoga, imboccava via dei Cenci contromano, fino ad chiudersi senza scampo in Vicolo Cenci, a via Arenula. Disperato, tentava una inutile retromarcia e speronava l’auto dei vigili, poi scendeva dall’auto iniziando la fuga a piedi. Inseguito dagli agenti per i vicoli, veniva raggiunto in poche decine di metri, dopo una rovinosa caduta a terra. Giunti i rinforzi, nella Twingo sono state ritrovate tre borse con la refurtiva, tra cui un ipad, appena trafugate da un camper. Grazie agli effetti contenuti nelle borse sono stati rintracciati i legittimi proprietari: convocati al comando del Gruppo Trevi, sono alla fine tornati in possesso dei loro averi.
Nel camper sono stati poi ritrovati i documenti del ladro e il martelletto usato per sfondare i vetri. L’uomo, M.A. italiano di 37 anni con precedenti specifici oltre che per truffa, resistenza e rissa, è stato arrestato e portato all’ospedale Fatebenefratelli per medicare le ferite riportate nella caduta, il ladro è al momento piantonato a vista: alla dismissione entrerà in cella di sicurezza al comando dei Vigili, e verrà processato per direttissima per furto aggravato e resistenza.
