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Dopo il Campidoglio tocca alla Regione. Le indagini dell’antimafia alla Pisana

Infiltrazioni del sistema mafioso capeggiato dall’ex terrorista nero Massimo Carminati sarebbero arrivate fino alla Regione Lazio. Le indagini, stando a quanto si apprende, prenderebbero in esame sia l’attuale che la precedente amministrazione regionale

L’organizzazione che faceva capo all’ex terrorista dei Nar, Massimo Carminati, dopo aver ‘inquinato’ il Campidoglio e aver fatto ‘affari’ con alcuni dirigenti di enti pubblici e responsabili di aziende municipalizzate, potrebbe essere arrivata fino alla Regione Lazio.
Gli inquirenti nell’ambito dell’inchiesta “Mondo di mezzo” hanno già effettuato perquisizioni e sequestri negli uffici di via della Pisana. Le indagini, stando a quanto si apprende, prenderebbero in esame sia l’attuale che la precedente amministrazione regionale. Nell’ordinanza firmata dal gip Flavia Costantini, in merito a una non meglio precisata gara pubblica da “60 milioni”, si legge “Carminati ricordava ai presenti che in Regione Lazio potevano contare anche sull’appoggio di Luca Gramazio”. Intanto, nel carcere romano di Regina Coeli, sono cominciati gli interrogatori di garanzia di alcuni degli indagati arrestati ieri mattina.
Le indagini della Dda della procura di Roma, infatti, puntano decise sulla vecchia e attuale amministrazione e su quanto successo in questi anni nei palazzi di via della Pisana e in viale Cristoforo Colombo. La corposa documentazione sequestrata ieri dai carabinieri del Ros nell’ambito di numerose perquisizioni in abitazioni private e uffici potrebbe fornire nuovi spunti investigativi.
In un’intercettazione ambientale del maggio scorso tra Carminati, il presidente di alcune cooperative sociali Salvatore Buzzi, il vice Carlo Guarany e altre due persone, l’organizzazione ragionava su quali appalti fosse opportuno focalizzare l’attenzione e sulla necessita’ di trovare un sostegno politico (“ma dobbiamo sceglie la strada politica pure… Sono due dentro il Pd, che sarebbe questa Leonori”, dice Guarany), in merito a una non meglio precisata “gara da 60 milioni”. Carminati – si legge nell’ordinanza del gip – ricordava ai presenti che in Regione Lazio potevano contare anche sull’appoggio di Luca Gramazio (“se c’e’ da da’ una spinta…”).