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Due anni, cade in nella piscina di casa. E’ in coma profondo. La disperazione

I genitori ammettono: “Eravamo impegnati nella cena”. E’ accaduto in via della Giustiniana. I medici del policlinico Gemelli emettono un bollettino che lascia pochi margini di speranza: “Prognosi riservatissima”

La notizia della morte potrebbe arrivare in ogni momento. E’ in coma profondo e con una prognosi che i medici definiscono “riservatissima”, il bimbo di due anni e dieci mesi che mercoledì sera è caduto nella piscina di una villetta in via della Giustiniana.
E’ successo alle 19,30, quando al 118 è arrivata una chiamata che avvisava della caduta del piccolo. Dopo pochi minuti ambulanza e medici erano sul posto: il cuore è fermo e il bimbo è ipotermico. Così cercano di rianimarlo e lo intubano mentre l’autoambulanza corre verso l’ospedale Sant’Andrea e da lì trasferito a terapia Intensiva Piediatrica” del Policlinico Gemelli.
Su come sia sato possibile che un bambino sia uscito di casa e sia andato in piscina, cadendo dentro stanno indaganto gli agenti della Scientifica. Ma i genitori, devastati ammettono: “Eravamo impegnati per la cena, nessuno si è accorto che il bimbo si era allontanato”.
Il giorno dopo i medici del Gemelli non si arrendono: “C’e’ stato un arresto cardiaco prolungato. E’ in uno stato di coma profondo. E’ stato trattato con ipotermia terapeutica come prevedono i protocolli internazionali per 48 ore in modo da proteggere il cervello. La prognosi è riservatissima”. Si spera in un miracolo.