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Educatrice del nido di San Giovanni sospesa: insulti, violenze e minacce, le frasi shock rivolte ai bambini

Intercettazioni dei Carabinieri documentano un clima di urla e aggressioni nell’asilo comunale di San Giovanni. La maestra 62enne è stata sospesa dal servizio

Educatrice del nido di San Giovanni sospesa: insulti, violenze e minacce, le frasi shock rivolte ai bambini
Asilo Nido

I bambini tornavano a casa ripetendo parole che nessun genitore avrebbe immaginato di sentire da un figlio di tre anni. «La maestra ci ha menato», dicevano piangendo. Alcuni imitavano le botte, altri ripetevano insulti sentiti in classe. A maggio, dopo le prime testimonianze, i Carabinieri hanno avviato l’indagine e a giugno hanno installato intercettazioni audio e video nell’asilo comunale di San Giovanni. Le registrazioni mostrano un clima costante di urla e minacce, tra cui «State giù perché sennò mi posso arrabbiare e disintegrarvi», frase che gli investigatori considerano indicativa del livello di aggressività.

Un crescendo di insulti e aggressioni

Nelle carte dell’ordinanza che ha portato alla sospensione della educatrice 62enne emergono episodi quotidiani di violenza verbale e fisica. In una delle registrazioni la donna urla «Zingaro» contro un bambino, mentre in un’altra si sente «Io bambini così schifosi… schifoso sei». Le minacce si alternano ai rimproveri più duri: «Stai giù e guai se ti alzi». In un momento diverso, rivolgendosi a una bambina, la maestra sbotta: «Tu sei quella che tollero proprio meno ultimamente, co’ sta voce da gallina». Gli investigatori confermano che alle parole seguivano spesso schiaffi e strattoni. In un video una bambina viene zittita con uno schiaffo sulla bocca, mentre un altro bambino viene afferrato per un braccio e spinto con forza sotto il tavolo dopo l’urlo «Io sto parlando di una cosa importante!».

Il clima durante la giornata e le minacce più pesanti

Durante il pranzo, quando un bambino appoggia la testa sul tavolo per la stanchezza, l’educatrice lo rimprovera con tono alterato: «Non mi interessa che ti sei stancato, devi sta’ sveglio». Poco dopo aggiunge: «Lo vuoi il pane? Resta sveglio. Se no ti facciamo la doccia». In un altro momento, la minaccia diventa fisica: «Mo te sbatto ar muro, guarda». E non mancano le bestemmie, come «Fermati, porco…». Gli investigatori annotano che il tono della donna è «sempre scortese, alterato, infastidito». Un dettaglio colpisce gli inquirenti: quando entra una collega, il clima cambia radicalmente. I bambini parlano, giocano, si rilassano. Con l’educatrice indagata, invece, torna l’incubo, come dimostra la frase «Mettiti seduta, sennò poi te faccio fa’ io a piscina, te faccio fare il nuotatore».

Un quadro che ha portato alla sospensione immediata

Tra le frasi più violente, una delle prime registrate è «Me pari una gallina, zitta, ti sbatto al muro. Ma tua madre ti ha fatta di corsa?», che gli investigatori hanno collocato tra gli episodi più gravi. In un’altra occasione la donna apostrofa una bambina con «Sei una maialina». La sequenza di insulti, minacce e schiaffi ha portato alla sospensione immediata della maestra e all’apertura di un fascicolo per maltrattamenti.