L’innovazione tecnologica come motore della competitività, la collaborazione tra università e imprese come condizione indispensabile per lo sviluppo e la capacità di trasformare la ricerca in applicazioni concrete per il sistema produttivo. Sono alcuni dei temi emersi dall’Assemblea Generale 2026 di Assolombarda, “Rising Industry“, che si è svolta lunedì 12 ottobre al Teatro Dal Verme di Milano e che ha visto tra i protagonisti anche importanti rappresentanti del mondo universitario e della ricerca. Nel confronto sulle prospettive della Grande Milano e sulle direttrici strategiche indicate dal presidente di Assolombarda Alvise Biffi, gli atenei assumono un ruolo centrale, in particolare nelle sfide legate all’intelligenza artificiale, alla robotica, alla formazione e al trasferimento tecnologico.
A margine dell’Assemblea, Affaritaliani.it Milano ha raccolto le riflessioni di Marina Brambilla, rettrice dell’Università degli Studi di Milano, Donatella Sciuto, rettrice del Politecnico di Milano, e Ferruccio Resta, presidente della Fondazione Politecnico di Milano. Tre contributi che evidenziano le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, ma anche l’importanza di costruire ecosistemi dell’innovazione e di accelerare la trasformazione delle imprese italiane.
Brambilla (Università Statale): “MIND sarà un ecosistema di innovazione”
La rettrice dell’Università degli Studi di Milano Marina Brambilla sottolinea il ruolo della collaborazione tra atenei e imprese nei progetti presentati durante l’Assemblea di Assolombarda, richiamando in particolare le iniziative condivise nel campo dell’intelligenza artificiale. “Sono diversi gli spunti lanciati dal presidente Biffi. Molti dei progetti presentati ci vedono, tra l’altro, direttamente coinvolti come partner. Stiamo lavorando insieme sul tema dell’intelligenza artificiale, anche nell’ambito del progetto Forgia che è stato descritto durante l’Assemblea”. Particolare attenzione è riservata allo sviluppo del Milano Innovation District (MIND), dove è in corso la realizzazione del nuovo campus dell’Università Statale, destinato a rafforzare le sinergie tra ricerca scientifica e sistema produttivo.
“Mi ha fatto molto piacere che sia stato richiamato più volte il contesto di ricerca, innovazione e sviluppo rappresentato dall’area di MIND, il Milano Innovation District, dove stiamo realizzando il nuovo campus dell’Università degli Studi di Milano. Porteremo settori molto importanti dal punto di vista della ricerca, ma anche del rapporto con le imprese. Vogliamo costruire ecosistemi nei quali sviluppo, ricerca, innovazione e aziende lavorino insieme. Allo stesso modo siamo presenti in diverse progettualità territoriali dedicate all’innovazione e allo sviluppo, che stanno nascendo nei settori dell’intelligenza artificiale, delle Life Sciences e negli altri ambiti di eccellenza del nostro territorio”.
Sciuto (Politecnico): “Abbiamo competenze e persone per rendere l’AI un fattore di competitività”
Donatella Sciuto, rettrice del Politecnico di Milano, apprezza la concretezza della relazione del presidente di Assolombarda Alvise Biffi, sottolineando come l’innovazione tecnologica costituisca una leva fondamentale per raggiungere gli obiettivi di sviluppo del sistema imprenditoriale. “La presentazione del presidente Biffi mi è piaciuta molto perché è stata propositiva e concreta. L’anno scorso era partito dagli obiettivi, quest’anno ha mostrato qual è la strada che sta seguendo per raggiungerli. E questi obiettivi si basano comunque sulla tecnologia, perché le tecnologie, come l’intelligenza artificiale, sono qualcosa che dobbiamo considerare all’interno delle aziende. Penso che abbiamo tutte le opportunità, le competenze, le capacità e le persone per riuscire a sfruttare questa occasione e rendere l’intelligenza artificiale un supporto alla nostra competitività”.
Resta (Fondazione Politecnico): “Dopo l’AI arriverà la rivoluzione della robotica umanoide”
Per Ferruccio Resta, presidente della Fondazione Politecnico di Milano ed ex rettore dell’ateneo, la capacità di adottare rapidamente le nuove tecnologie sarà determinante per il futuro delle imprese italiane. Una trasformazione che non riguarda soltanto l’intelligenza artificiale, ma anche le nuove frontiere della robotica. “Siamo in un momento importante. La velocità è certamente l’esigenza di oggi. Le imprese italiane devono aumentare la propria produttività, la propria competitività e la capacità di attrarre talenti e idee. Per fare questo, le tecnologie sono lo strumento degli strumenti: non soltanto l’intelligenza artificiale, perché avremo di fronte tutta la trasformazione della robotica verso gli umanoidi”.
Resta richiama soprattutto la necessità di accelerare il cambiamento, individuando nella flessibilità del tessuto imprenditoriale italiano un possibile punto di forza rispetto alla concorrenza internazionale. “Quello che dobbiamo fare è essere veloci, perché anche mentre restiamo fermi a definire le regole il mondo ci sorpassa. L’impresa italiana, che è sempre stata piccola rispetto alla competizione globale, può sfruttare proprio questa dimensione per essere più rapida e più flessibile degli altri”.
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