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Elezioni democratiche, il grande flop. Affluenza choc, il Pd Lazio a Melilli

Elettori dimezzati in appena due anni: in 52mila ai seggi per incoronare come segretario regionale l’ex presidente della provincia di Rieti Fabio Melilli. Al candidato renziano il compito di risaldare i rapporti con il sindaco Ignazio Marino, sempre più isolato dal partito che sostiene la sua giunta. I DATI DEFINITIVI

di Alberto Berlini

Se voleva essere una prova dell’appeal del partito sull’elettorato democratico i 52mila miseri elettori che si sono recati ai seggi laziali nel weekend hanno salutato il nuovo corso del Pd con un sonoro schiaffo: appena 2 anni fa furono più del doppio, 120 mila. Non è solo un problema della “provincia”, anche nella Capitale del sindaco ciclista sono stati solo 12 mila i romani ad andare al voto contro i 40 mila del 2012. Se poi si considera che alle primarie che a dicembre incoronarono Matteo Renzi furono 150mila le preferenze affidate ai seggi, il dato politico che emerge non può che essere quello di una totale disaffezione per il Partito.
All’ex presidente della provincia di Rieti, Fabio Melilli, il compito di riportare il Partito Democratico in auge tra romani e laziali. Il suo nome ha vinto nettamente in tutte le province e raggiungendo un picco di oltre 80 per cento nel reatino. “Arrivare oltre 50% nella capitale, per me che non sono un politico romano, è un dato significativo” ha commentato il candidato renziano che come primo obiettivo avrà quello di risaldare i rapporti con il sindaco Ignazio Marino, sempre più isolato dal partito che sostiene la sua giunta.
Un’altra “leopoldina” della prima ora, Lorenza Bonaccorsi, può vantare un secondo posto nelle preferenze regionali, arrivando prima nel I municipio romano. Terzo posto per Marco Guglielmo, appoggiato dalla corrente di Pippo Civati. Tra dieci giorni l’ufficializzazione dei risultati e il passaggio di consegne con il segretario uscente, Enrico Gasbarra.

Secondo i dati definitivi Fabio Melilli ha ottenuto il 63% dei consensi, davanti a Lorenza Bonaccorsi con il 27,5% e a Marco Guglielmo con il 9,24%. A Roma città i votanti sono stati 12.279 e il risultato ha visto Melilli al 50, Bonaccorsi al 38,6% e Guglielmo all’11,3%. Sono stati invece 17.171 i voti validi espressi nella provincia di Roma (esclusa la capitale): Fabio Melilli ha raccolto 11.227 preferenze (65,39%); Lorenza Bonaccorsi 3.914 (22,79%); Marco Guglielmo 2.030 (11,82%).
In provincia di Rieti hanno votato 3.702 persone: Melilli ha raccolto l’84,2% circa dei voti; Lorenza Bonaccorsi l’11,6% e Marco Guglielmo il 3,1%. In provincia di Viterbo, i votanti sono stati 7.212: Melilli 61,4%; Bonaccorsi 30,7% e Guglielmo 3,48%. Da segnalare, sempre secondo dati ufficiosi, l’affermazione netta di Lorenza Bonaccorsi nella città capoluogo Viterbo. In provincia di Frosinone i votanti sono stati 7.212: Melilli 61,4%; Bonaccorsi 16,6%; Guglielmo 7,5%. 3..886 i votanti in provincia di Latina: Melilli 78,5%; Bonaccorsi 7,7%; Guglielmo 13,9%.