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Estate 2026, stagione balneare più lunga e nuove regole per bagnini e bagnanti

L’obiettivo della nuova ordinanza è quello di ridurre gli incidenti attraverso una combinazione di prevenzione, formazione e maggiore responsabilizzazione

Estate 2026, stagione balneare più lunga e nuove regole per bagnini e bagnanti
Spiaggia Donne sole

Più sicurezza, maggiori controlli e una stagione balneare più lunga. Sono queste le principali novità introdotte dalle Ordinanze Balneari, che regolano l’utilizzo delle spiagge italiane fissando standard di sicurezza, orari di apertura, obblighi per gli stabilimenti e regole di comportamento per bagnanti e operatori del settore. La stagione balneare quest’anno si estende dal 18 maggio al 20 settembre, consentendo agli stabilimenti di anticipare e prolungare l’attività, ma imponendo allo stesso tempo un periodo più ampio di sorveglianza e assistenza ai bagnanti.

Le ordinanze, emanate dalle Capitanerie di Porto e dai Comuni costieri, variano da località a località, nonostante prevedano diversi principi comuni validi su gran parte del territorio nazionale. Tra questi, l’obbligo del servizio di salvataggio per tutta la durata dell’apertura degli stabilimenti, l’adozione di misure di tutela ambientale e il rispetto di precise norme di sicurezza in mare.

Il ruolo di assistente bagnante solo per chi ha raggiunto la maggior età

Le nuove disposizioni rafforzano la professionalità della categoria, potranno svolgere questo ruolo soltanto i maggiorenni, stabiliscono standard formativi più elevati, controlli medici rigorosi e postazioni di osservazione sopraelevate per migliorare la visibilità dell’arenile. Inoltre, viene ribadito il divieto di utilizzare telefoni cellulari, smartphone, auricolari o altri dispositivi elettronici per scopi personali durante il servizio. I bagnini devono mantenere una vigilanza continua sul tratto di costa assegnato, sono chiamati infatti a coprire circa 80 metri lineari di litorale, pur mantenendo l’obbligo di intervenire anche oltre la propria area di competenza in caso di emergenza, e possono utilizzare i dispositivi di comunicazione esclusivamente per esigenze operative o di emergenza. La distrazione causata dall’uso del cellulare è considerata una grave violazione delle norme di sicurezza e può comportare gravissime sanzioni disciplinari. Gli inadempienti possano essere segnalati alla Federazione di riferimento per le valutazioni in ordine al mantenimento del brevetto.

Novità anche per i bagnanti e sul fronte ambientale

Chi decide di nuotare al largo dovrà rendersi maggiormente visibile mediante l’utilizzo di dispositivi di segnalazione, come le boe galleggianti, soprattutto nelle aree più frequentate. Rafforzato inoltre il sistema delle bandiere: la verde indica condizioni favorevoli e presenza del servizio di sorveglianza, la gialla segnala una situazione di potenziale rischio, mentre la rossa indica condizioni pericolose e sconsiglia la balneazione. Sul fronte ambientale vengono confermati numerosi divieti. In molte località è vietato asportare sabbia, conchiglie, ciottoli e altri elementi naturali della spiaggia. Sempre più comuni stanno inoltre introducendo o ampliando il divieto di fumo sulla battigia per contrastare l’abbandono dei mozziconi e tutelare la salute pubblica. Le ordinanze confermano inoltre il diritto di libero accesso alla battigia, che deve rimanere sempre fruibile gratuitamente anche attraverso gli stabilimenti balneari privati, e l’obbligo per i concessionari di garantire servizi adeguati per le persone con disabilità, con passerelle, servizi igienici dedicati e percorsi accessibili.

Ampliato sul litorale laziale lo spazio per gli animali domestici

Estate 2026, stagione balneare più lunga e nuove regole per bagnini e bagnanti
Screenshot

Per quanto riguarda l’accesso degli animali, le regole continuano a variare in base ai singoli comuni. In diverse località i cani sono ammessi nelle spiagge libere in determinate fasce orarie o nelle apposite aree “Dog Beach”, mentre i cani guida per persone non vedenti e le unità cinofile da salvataggio possono accedere liberamente agli arenili. Nel Lazio, ad esempio, alcuni comuni hanno ampliato gli spazi accessibili agli animali, mentre altri mantengono limitazioni durante le ore centrali della giornata. L’Ordinanza Balneare 2026 di Roma Capitale consente ai concessionari di realizzare aree attrezzate e delimitate per i cani, anche con specchi d’acqua destinati alla loro balneazione, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza. Resta l’obbligo per i proprietari, nelle aree consentiti, di condurli al guinzaglio, provvede alla raccolta delle deiezioni e di gestirli nel rispetto delle prescrizioni locali sull’uso della museruola e della balneazione.