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Fabrizio Panecaldo, Pd: “Non siamo una società immobiliare, quello che abbiamo trovato è la prova di anni di malgoverno di cui tutti dovranno rispondere”

La posizione ufficiale della maggioranza la riassume il coordinatore della maggioranza, Fabrizio Panecaldo: “Il Comune non è una società immobiliare che deve gestire affitti e vendere proprietà. E la delibera per la vendita del patrimonio immobiliare è costruita in modo tale da permettere di finanziare l’acquisto di altre case destinate all’emergenza abitativa. Con un appartamento in piazza di Trevi noi ci compreremo 3 appartamenti in periferia, ragion per cui i costruttori e i palazzinari di Roma possono stare tranquilli perché non venderemo per far crollare il prezzo delle case ma per ricomprare case, magari dagli stessi che oggi si preoccupano per l’arrivo sul mercato del patrimonio comunale”.
Secondo Panecaldo, dunque, sulla vendita delle case affittate a prezzi irrisori e per i quali in Consiglio Comunale si è scatenata la bagarre ed è mancato persino il numero legale, sarebbe “causata” dai timori degli immobiliaristi privati che vedrebbero l’arrivo sul mercato du 300 appartamenti come un ulteriore colpo al già asfittico mercato romano, devastato da un’eccessiva offerta di vendita e una crisi che ha ridotto le capacità d’acquisto.
Su coloro che sono morosi, Panecaldo affonda: “Grazie all’emendamento Panecaldo/Battaglia si farà distinzione tra morosità colpevole e incolpevole e chi non ha voluto pagare nn potrà acquistare”. Infine due parole anche sullo storico malgoverno del patrimonio cittadino: “Per quanto riguara il patrimonio gestito direttamente dal Comune, se emergeranno responsabilità degli uffici del Campidoglio chiederò personalmente i danni ai dirigenti. E dovranno pagare”.