La vittima, un 46enne romano, che si è presentato al Commissariato Trevi Campo Marzio: l’uomo, ha raccontato ai poliziotti che, navigando in una chat line per soli uomini, ha risposto ad una richiesta di appuntamento rivoltagli dal suo interlocutore che ha dichiarato di chiamarsi “Emilio”.
I due si sono dati appuntamento in un bar a piazza Venezia e lì, dopo aver scambiato qualche chiacchiera per rompere il ghiaccio e bevuto un buon vino per lasciarsi andare hanno deciso di recarsi a casa della vittima, ubicata a pochi isolati dal luogo dell’incontro.
L’uomo appena conosciuto, identificato successivamente per A.V.V. romeno di 25 anni, con vari precedenti di Polizia, ancora prima di avere rapporti, ha preteso dalla vittima il pagamento di 150 euro. Al rifiuto da parte dell’altro, che nella circostanza gli ha rammentato che sulla chat non erano previsti o contemplati incontri per prestazioni a pagamento, lo straniero ha iniziato ad aggredirlo colpendolo con un pugno al volto e minacciandolo di chiamare la Polizia.
Quando il malcapitato si è opposto ulteriormente al preteso pagamento non cedendo alle minacce, è stato preso a calci e pugni. Prima di abbandonare l’appartamento lo straniero gli ha morso un dito lasciando l’altro a terra sanguinante.
Il giorno successivo la vittima ha denunciato alla Polizia quanto accadutogli e, sulla base delle informazioni acquisite e delle successive indagini, l’autore dell’aggressione è stato individuato dagli agenti in piazza della Repubblica. L’immediato intervento degli agenti della squadra investigativa del Commissariato Trevi Campo Marzio diretto da Bruno Failla, ha consentito così di bloccare il romeno e sottoporlo al fermo di Polizia Giudiaria per tentata rapina e lesioni. Proseguono le indagini da parte degli investigatori per accertare se il fermato abbia commesso altre rapine con medesimo modus operandi.
