La Legge Elettorale e il futuro del governo Meloni al centro del dibattito della seconda giornata di Fenix. Ospite più atteso, il presidente del Senato Ignazio La Russa. La seconda carica dello stato ha difeso la costituzionalità della proposta di Fratelli d’Italia e rilanciato sulla possibilità di arrivare sino alla chiusura naturale della legislatura. Ribadito anche il “no” al Generale Vannacci.
La Russa: “La legge elettorale ha un criterio democratico”
Ignazio La Russa ritiene che la legge elettorale abbia un criterio democratico: “La Corte Costituzionale ha già affrontato il tema e non ha senso contestarla o applaudirla in base al gradimento politico”. Si discute sul premio di maggioranza: “Lecito se la distanza tra il premio e il risultato non è ampia. Quanto alle scelte e alle liste, credo che i partiti servano esattamente a mediare fra chi si deve scegliere”. Fatta chiarezza sulla legge elettorale, il presidente del Senato chiarisce anche quando si andrà alle urne: “Questo governo, come dice la Meloni, ha ancora molto da realizzare. La scadenza naturale della legislatura è a ottobre e dunque si può votare anche sino a dicembre. Non credo che accadrà. Non ho la palla di vetro ma ritengo che a inizio di ottobre del prossimo anno si possa andare alle urne”.
Il “no” a Vannacci: “chi ha tradito lo farà ancora”

A proposito di urne, inevitabile tornare sul tema più caldo della campagna elettorale, ovvero un possibile inserimento del generale Vannacci in coalizione. La Russa è lapidario: “Io ritengo che la questione si leghi soprattutto all’etica. Futuro Nazionale ha conservato, come è naturale che sia, alcuni dei punti che abbiamo sottoscritto con la Lega di Matteo Salvini. Tuttavia, anche noi abbiamo dei punti di contatto con il PD sulla legge contro il femminicidio e l’Ucraina ma Vannacci non è d’accordo. Premesso questo, non so se posso permettermi di dare torto a Salvini qualora mi dicesse di non volerlo in coalizione, perché chi tradisce una volta, tradirà di nuovo. Certo, se dovessimo affidarci a quello che dicono sondaggi, avremmo già dovuto baciare in bocca il Generale. Questo accadrebbe se fossimo come la sinistra, ma per fortuna siamo diversi”.
Legge elettorale, la certezza di Isabella Rauti: “Si voterà compatti alla terza lettura”

Alla seconda giornata di Fenix è presente anche Isabella Rauti. La senatrice di Fratelli d’Italia nonché sottosegretaria alla difesa del governo Meloni torna sulla legge elettorale e ritiene che questa volta alla Camera dei Deputati non ci saranno franchi tiratori né sorprese: “In Senato abbiamo emendato condiviso e approvato con tutta la maggioranza il testo, dunque si voterà in modo compatto alla terza lettura. Questa riforma è importante, merita di essere raccontata e spiegata il più possibile: dopo 35 anni ritornino le preferenze, un patto con gli elettori. Con la nuova legge elettorale il cittadino ha di nuovo la possibilità di scegliere chi lo rappresenta in Parlamento e nel contempo si garantisce una stabilità senza alchimie di palazzo. Si tratta di un valore aggiunto, è evidente che un paese con dei progetti a lunga scadenza ispiri fiducia agli investitori esteri e sia dunque più attrattivo”.


