Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Fiumicino, air coca terminal. Scacco alla ‘ndrangheta, 23 arresti

Fiumicino, air coca terminal. Scacco alla ‘ndrangheta, 23 arresti

All’alba la Mobile in collaborazione con la Direzione Antimafia e la Gdf, sono state eseguire 23 ordinanze di custodia cautelare. In manette la complessa rete che consentiva alla droga di sbarcare al Leonardo Da Vinci, superare i controlli e finire direttamente nelle mani dei grossisti. Così il fiume di “bianca” finiva al Casilino, San Basilio, Prenestino, Acilia e Velletri. Le connivenze all’interno dello scalo e la regia dei “calabresi”

Dal Sudamerica al Leonardo Da Vinci. E da qui, come se fosse una società di servizi, il fiume di droga veniva “sbarcata” superava i controlli e finiva in mano direttamente alla famiglia romana dei Romagnoli che provvedevano alla distribuzione su Roma e nell’hinterland. A capo dell’organizzazione la cosca n’dranghetista dei Gallace con base operativa a Guardavalle, in provincia di Catanzaro.
Che fossero i calabresi a gestire il traffico della coca che arriva nella Capitale era noto, ma che avessero affiliato una famiglia romana alla quale avevano delegato l’organizzazione per superare i controlli, è la vera novità nel complesso sistema che rifornisce i quartieri dello spaccio di Roma Est e Roma sud.


Nel corso della mattinata sono state eseguite dalla Squadra Mobile della Questura di Roma, in collaborazione con il gruppo di Fiumicino della Guardia di Finanza, 23 ordinanze di custodia cautelare, emesse dal GIP del Tribunale di Roma su richiesta della locale DDA, a carico di altrettanti soggetti appartenenti ad un sodalizio criminale, riconducibile alla famiglia romana dei Romagnoli affiliata alla cosca ‘ndranghetista dei Gallace di Guardavalle (CZ), dedito al traffico di cocaina.
L’articolata e complessa attività d’indagine ha consentito di acquisire numerosi elementi probatori a carico dell’organizzazione criminale operante nelle zone di Casilino-Torre Maura, San Basilio, Prenestino, Magliana-Portuense, Acilia, Velletri.

 


L’organizzazione malavitosa aveva ramificazioni e basi logistiche sul litorale laziale. Nel medesimo contesto sono state altresì eseguite numerose perquisizioni nei confronti di soggetti appartenenti all’organizzazione criminale operante in ambito aeroportuale dedita al recupero dello stupefacente da aerei provenienti dal Sudamerica, al trasporto all’esterno dell’area aeroportuale e alla consegna, per conto dei vari gruppi criminali committenti, di ingenti quantitativi di cocaina.
La famiglia malavitosa dei Romagnoli aveva trovato nella predetta “società di servizi” aeroportuale un alternativo canale di approvvigionamento a quello della cosca ‘ndranghetista dei Gallace.