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Fondi per le imprese. Misteri e sperperi

Spese Annue Sviluppo Lazio, Fi.La.S. , BIC Lazio S.p.A., Unionfidi Lazio S.p.A., Banca Impresa Lazio S.p.A : 7 milioni 800 mila euro per consulenze esterne, 1 milione e 100 mila euro per 5 presidenti, 4 direttori, 1 amministratore unico e 25 membri per 5 CdA, a fronte di società inefficaci e dalle competenze duplicate.
Proviamo a chiedere a qualsiasi cittadino che voglia accedere ai fondi regionali per l’imprenditoria se ha mai capito a chi rivolgersi e come navigare tra i mille rivoli delle 5 società regionali attualmente attive. Sono certo che non troveremo mai risposte.
La Regione Lazio ad oggi dispone di una filiera di società come Filas Lazio Spa, Unionfidi Lazio Spa, Sviluppo Lazio e Banca Impresa Lazio Spa, attive nell’accesso ai finanziamenti per l’imprenditorialità che non incidono sul territorio, non aiutano le società a superare lungaggini burocratiche e rappresentano esclusivamente dei carrozzoni dalle competenze sovrapposte che oggi le casse regionali non possono più permettersi di sostenere.
La memoria di Giunta, che di fatto impone delle tempistiche lunghe e farraginose, appare fumosa e senza una reale volontà di procedere nell’unica direzione possibile che consenta di accelerare la razionalizzazione del sistema che dovrà portare ad una organizzazione snella e al servizio effettivo dei cittadini futuri imprenditori o delle imprese in cerca di sviluppo, anche alla luce di un contesto di efficientamento economico che le norme della spending review impongono.


Fabrizio Santori, consigliere regionale La Destra