L’attore americano e la moglie Amal protagonisti del Concerto di Natale del 12 dicembre. In Campidoglio un premio alla loro fondazione, mentre la solidarietà guarda al Madagascar
Da Hollywood al Vaticano, passando per il Campidoglio. George Clooney torna protagonista a Roma, ma questa volta non per presentare un film o dispensare sorrisi sul tappeto rosso. Il divo americano, accompagnato dalla moglie Amal Clooney, sarà ospite della trentaquattresima edizione del Concerto di Natale in Vaticano, in programma il prossimo 12 dicembre nell’Aula Paolo VI. E il suo intervento avrà un copione decisamente diverso da quelli cinematografici: un richiamo alla pace, alla dignità umana e al diritto all’istruzione.
Una presenza che aggiunge un tocco cinematografico a una manifestazione intenzionata, quest’anno, a superare la dimensione dello spettacolo per affrontare uno dei grandi interrogativi del presente: come costruire un mondo meno violento e più giusto?
Clooney, da sex symbol a paladino dei diritti
Da tempo George Clooney ha affiancato alla carriera cinematografica un impegno pubblico sui temi umanitari. Con Amal, avvocata di fama internazionale specializzata nella tutela dei diritti umani, ha fondato la Clooney Foundation for Justice, impegnata a sostenere le vittime di persecuzioni, discriminazioni e ingiustizie.
La coppia rappresenta un esempio di come la notorietà possa trasformarsi in uno strumento di sensibilizzazione. Certo, una celebrità non può fermare una guerra con un discorso. Ma può accendere i riflettori su tragedie che troppo spesso finiscono dimenticate, schiacciate dalla rapidità con cui l’informazione consuma anche le emergenze più drammatiche.
Il messaggio che Clooney porterà in Vaticano ruoterà attorno a una convinzione precisa: senza educazione, protezione dei più fragili e rispetto dei diritti, parlare di pace rischia di diventare un esercizio retorico.
Il Campidoglio premia George e Amal Clooney
Prima dell’appuntamento musicale, il 12 dicembre alle 11, la Sala della Protomoteca in Campidoglio farà da cornice alla consegna del nuovo Premio internazionale “Pace ed Educazione”, assegnato alla fondazione dei Clooney. A conferire il riconoscimento saranno il sindaco Roberto Gualtieri e don Fabio Attard, Rettore Maggiore dei Salesiani.
Un incontro simbolico tra l’impegno civile della coppia e la tradizione educativa salesiana, da sempre rivolta soprattutto ai giovani in condizioni di difficoltà.
Dal Vaticano al Madagascar, la solidarietà diventa concreta
Il concerto avrà anche un obiettivo tangibile: sostenere una raccolta fondi di Missioni Don Bosco per realizzare una scuola in Madagascar. Mentre i potenti della Terra continuano a discutere di pace, garantire a un bambino la possibilità di studiare significa offrirgli almeno una concreta opportunità di futuro.
La serata sarà registrata il 12 dicembre e trasmessa in prima serata durante le festività natalizie, con diffusione internazionale anche attraverso Vatican Media. E chissà che quest’anno, tra musica, luci e celebrità, il messaggio più importante del Natale non arrivi proprio da un attore abituato a interpretare grandi storie. Una sceneggiatura che, stavolta, deve ancora scriverla il mondo.
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