Ha aperto la finestra del suo ufficio è si è lanciato dal settimo piano di un edificio in via Luigi Schiavonetti. Si è suicidato così Giacomo Mirabilia, il responsabile marketing di Edom, la società proprietaria dei negozi Trony. Mirabilia era il cugino del presidente di Trony arrestato una settimana fa per frode fiscale. Tutto è successo giovedì sera e a ritrovare il corpo è stato il personale di sorveglianza che ha dato l’allarme. Le indagini sono affidate alla squadra mobile ed alla Digos, ma dalle prime ricostruzioni nulla faceva pensare che il manager potesse togliersi la vita.
Il lutto per il gruppo concessionario dell marchio della catena di negozi di elettronica arriva ad una settimana dall’arresto di Alessandro Febbraretti, 47 anni, rappresentante legale e dominus del gruppo Edom spa. Il provvedimento cautelare era stato adottato dal giudice per le indagini preliminari Giulia Proto su richiesta del procuratore aggiunto Nello Rossi e dal sostituto Stefano Rocco Fava.
Tre le accuse dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti e mediante altri artifizi e dichiarazione infedele e emissione di fatture per operazioni inesistenti. Secondo gli inquirenti l’uomo avrebbe evaso il fisco 10 milioni di euro tra il 2009 e il 2011, con un danno all’erario, secondo gli uffici antifrode dell’Agenzia dell’Entrate, di almeno il doppio.
Le indagini era iniziate nel gennaio scorso: il gruppo Edom avrebbe emesso fatture che non venivano registrate ma erano contabilizzate dalle singole società controllate che a loro volta gestiscono i singoli negozi. In questo modo venivano creati fittizi crediti d’Iva e per non squilibrare i bilanci il gruppo emetteva note di credito, anche queste non veritiere.
