Gianni Alemanno è un uomo libero. Anche di allearsi con Roberto Vannacci. L’ex sindaco di Roma è uscito intorno alle 10 dal carcere di Rebibbia, dopo aver scontato una pena di 1 anno, 5 mesi e 24 giorni legata all’inchiesta “Mondo di Mezzo” che aveva scoperchiato rapporti fra politica, impresa e criminalità.
Le prime parole di Alemanno: “Serve un confronto”
L’uscita dal carcere di Gianni Alemanno si è trasformato nell’evento mediatico del giorno. C’era grande attesa per le sue dichiarazioni, dopo che l’ex primo cittadino della Capitale aveva denunciato, durante la sua permanenza a Rebibbia, lo stato delle carceri italiane: “Serve un confronto, la Meloni non ha fatto alcunché per le condizioni delle carcere italiane”. Pensieri e parole che aprono anche altri scenari, legati specialmente al termine “confronto”. Non era presente, nonostante fosse annunciato, il generale Roberto Vannacci. La sua assenza, però, non è destinata a far rumore anche perché Alemanno e il generale si sono già dati appuntamento a cena. Vannacci è “una speranza”, lo ha definito così, l’ex Sindaco di Roma. Per il resto del centrodestra, invece è un enorme punto interrogativo.
Uno scenario politico destinato a mutare gli equilibri
Le parole di Alemanno aprono uno scenario politico che guarda oltre gli attuali equilibri del centrodestra. Il riferimento esplicito a Roberto Vannacci non appare casuale. L’ex generale, protagonista degli ultimi mesi di una escalation nell’indice di gradimento e di una crescente affermazione elettorale nell’area sovranista e identitaria, rappresenta per Alemanno un possibile interlocutore per costruire un progetto politico alternativo o complementare a quei Fratelli d’Italia che sembrano sempre più lontani dall’idea di condividere e riunire le diverse anime del mondo conservatore, nazionalista e sovranista. Scelta che si tradurrebbe nel tracciare una linea netta sui temi dell’immigrazione, della sicurezza, dell’identità nazionale e del rapporto con l’Unione Europea.
Indovina chi viene a cena? Menu sovranista indigesto al centrodestra
Molto, se non tutto, si deciderà alla cena in programma questa sera. Il futuro dell’ex sindaco è con ogni probabilità nel partito di Vannacci, potenzialmente con un posto in prima fila anche se per adesso il diretto interessato ha escluso la propria candidatura. Anche le parole del Generale e il suo ormai celebre motto: “Non lasciamo indietro nessuno” rappresenta un segnale abbastanza evidente di un dialogo avviato su iniziative comuni. Resta da capire come il duo Alemanno – Vannacci sposterà gli equilibri, non tanto in termini di voti ma nelle dinamiche di un partito fortemente romano come Fratelli d’Italia. Giorgia Meloni, numeri alla mano, ha ancora largo consenso ma Futuro Nazionale, fra qualche mese, potrebbe essere la seconda forza della potenziale coalizione del centrodestra e difficilmente potrà essere ignorata.

