Ventiquattro ore: tanto è passato dall’aggressione subita da Jimmy Ghione e dalla troupe di Striscia la Notizia che stava documentando il degrado in cui versa lo scalo capitolino che quando cala la sera, si trasforma in un vero e proprio dormitorio per senzatetto e terreno di “caccia” per spacciatori e rapinatori.
Ma la vergogna del degrado non è la sola: gli aggressori della troupe di Striscia sono già in libertà e sono tornati alla stazione Termini, la denuncia del consigliere regionale Fabrizio Santori: “Sono vicende che il sindaco Marino preferisce non trascrivere e scaricare sul Prefetto di Roma”.
Tutto era successo mercoledì sera quando i tre giornalisti sono stati accerchiati e aggrediti da “gruppo” composto da circa 8-10 persone, subendo colpi al volto e alla testa, telecamera e cellulare in terra danneggiati, oltre al furto delle chiavi dell’autovettura.
Gli agenti del Reparto Volanti e del Commissariato Viminale avevano prontamente individuato 4 persone somiglianti alle descrizioni fornite dalle vittime: fermati e controllati, sono stati subito riconosciuti quali autori dell’episodio delittuoso. Uno di loro è stato anche trovato in possesso delle chiavi, poco prima rapinate, dell’autovettura delle vittime. Identificati per P.Z. 31enne romano, F.M. 40enne romano, F.M. 47enne napoletano e S.D. 32enne romano, i 4 sono stati accompagnati presso gli uffici del Commissariato.
Nonostante l’arresto per i reati di violenza privata, danneggiamento e lesioni aggravate comminati a 3 del gruppo, tutti e 4 sono già in libertà.
