Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Holding, parentopoli e programma. “Caro sindaco non ci siamo proprio”

Holding, parentopoli e programma. “Caro sindaco non ci siamo proprio”

IL CASO. Cgil, Cisl e Uil criticano la gestione Marino: “C’è l’esigenza di voltare pagina rispetto alla gestione clientelare che ha segnato gli ultimi cinque anni… c’è un palese scostamento dai principi di meritocrazia ed esperienza di cui l’attuale amministrazione si è fatta portavoce nel corso della campagna elettorale”. Pronti al dialogo e al confronto

“La Filctem Cgil, la Fp Cgil e la Filt Cgil, in accordo con la Cgil Roma e Lazio, manifestano il proprio profondo rammarico per la gestione dell’attuale amministrazione capitolina che su alcuni temi fondamentali, lungi dall’introdurre elementi di novità rispetto al passato, prospetta linee di governo non coerenti con il programma elettorale proposto alla città. A cominciare dall’apertura verso la holding comunale, progetto tanto caro ad Alemanno, per la gestione delle società ex municipalizzate non si ravvisano segnali di discontinuità rispetto alle scellerate gestioni precedenti e mancano linee di indirizzo chiare e condivise”. Così, in una nota congiunta, Filctem Cgil, Fp Cgil e Filt Cgil di Roma e del Lazio.

marino campidoglio 07


“C’è invece l’esigenza – prosegue la nota – di voltare pagina rispetto a una gestione clientelare che ha caratterizzato negativamente gli ultimi cinque anni portando a gravi disservizi agli utenti (bollette pazze dell’Acea, servizio i trasporto fatiscenti). L’amministrazione capitolina sta dimostrando di affidarsi a chi ha specifici interessi nel perseguimento di una gestione scellerata e fallimentare dell’aziende. I recenti avvenimenti che hanno riguardato la riorganizzazione di Atac e le nuove nomine dimostrano la volontà di non rompere con il passato. Non occorre particolare attenzione per individuare le forti debolezze e le criticità ivi presenti: appare chiara una ridondanza nella distribuzione dei presidi di responsabilità e un palese scostamento dai principi di meritocrazia ed esperienza di cui l’attuale amministrazione si è fatta portavoce nel corso della campagna elettorale”.
“Il tanto auspicato superamento di ‘parentopoli’ – continua la nota – non si è verificato, tanto che nel documento organizzativo spiccano ancora gli stessi nomi già protagonisti dei più ingloriosi fallimenti del recente passato. Quindi se persistono ancora ingiustificati ad personam e superminimi, si assiste ad alcune riconferme che non sarebbero scandalose di per sé ma appaiono riprovevoli in quanto riguardano dirigenti la cui incompetente gestione ha causato il disastro finanziario aziendale e il crollo della qualità del servizio. Ignoriamo come in queste condizioni, in cui a prevalere saranno ancora pressapochismo gestionale e incompetenza, sia possibile il rilancio di Atac e del trasporto pubblico locale. Esprimiamo inoltre tutta la nostra preoccupazione sull’incertezza, non più accettabile, del trasferimento di fondi al Tpl romano: depauperata di questo necessario sostentamento Atac, sarà destinata a soccombere, magari ingoiata da appetiti privati. Anche per Acea non cambia nulla e l’auspicio della Filctem Cgil che ritorni a essere una società industriale votata al servizio e non esclusivamente basata su logiche finanziarie è ancora lettera morta. Un’azienda, tra l’altro, in cui, dopo continue fuoriuscite per mobilità, le società operative presentano sempre di più l’esigenza di un turn over”.
“Invitiamo il sindaco Marino – conclude la nota – ad aprire un tavolo di confronto con Cgil, Cisl e Uil e con le categorie interessate sul problema delle municipalizzate affinché ritornino a essere volano di sviluppo per una città importante come Roma. Un sindaco che intervenga in termini strutturali per i lavoratori e i cittadini dando spazio a merito e competenza”.