La crisi morde i risparmi così le famiglie centellinano i soldi per musei, cinema e teatri: crollano gli incassi e anche lo storico teatro Palladium di Garbatella si trova costretto ad annunciare l’annullamento della stagione teatrale per mancanza di fondi. Poi, proprio mentre si piangeva miseria, ecco si scoprono pronti pronti una pioggia di soldi in arrivo dalla Regione Lazio.
La determina porta la data del 16 dicembre 2013 e impegna la Regione ad erogare 150mila euro a favore della Fondazione RomaEuropa Arte e Cultura, che proprio del Palladium gestisce l’organizzazione. Nata nel 1986 da un’iniziativa italo-francese come Associazione degli Amici di Villa Medici, alla Fondazione, impegnata nella promozione e la diffusione dell’arte, del teatro, della danza e della musica contemporanee, partecipano oltre alla Regione che è socio fondatore, il Comune, il ministero degli Esteri e molte ambasciate e istituti di cultura europei.
Se sia il membro della Regione Lazio che il rappresentate in consiglio di amministrazione siano ancora in attesa di nomina, nel board però figurano a titolo personale due nomi noti: il vice presidente è Guido Fabiani, assessore regionale alle Attività produttive e allo Sviluppo economico, mentre sulla poltrona del cda siede Guido Improta, assessore ai Trasporti e alla Mobilità di Roma Capitale.
Una situazione, come sottolineato dal consigliere regionale Fabrizio Santori, in cui i fondi regionali vengono dirottati ad una struttura che moltiplica le rendite di posizione, senza produrre reddito. Infatti nonostante la Fondazione possa vantare la sponsorizzazione di Telecom che fornisce anche la sede nello splendido opificio vista Gasometro, la struttura necessita di contini finanziamenti come chiaramente specificato dalla stessa determina regionale che si impegna ad erogare 150mila euro a conclusione delle iniziative e dietro presentazione del rendiconto amministrativo-contabile delle spese sostenute, per la “Disciplina delle iniziative regionali di promozione della conoscenza e delle attività culturali del Lazio”.
