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I “poveri” del campo nomadi. Nullatenenti ma conti stellari

Sono 100 le persone che saranno espulse nelle prossime settimane dai campi attrezzati dopo essere state denunciate per truffa aggravata. La Polizia di Roma Capitale ha passato al setaccio la situazione patrimoniale di 3500 rom scovando irregolarità a 7 zeri rispetto alle autocertificazioni fornite per richiedere l’alloggio gratuito. Tra i paperoni della baraccopoli spiccano due conti correnti postali da oltre 650mila euro

Per aver accesso ai “villaggi di solidarietà” avevano dichiarato di essere nullatenenti. Niente case, terreni e macchina. Una autocertificazione che dava loro la possibilità di accedere con diritto ad un alloggio predisposto con luce ed acqua. Ma è bastato setacciare i conti correnti per scoprire la malcelata verità.

rom

L’operazione della Polizia di Roma Capitale in collaborazione con le Poste ha portato alla scoperta di conti correnti, libretti di risparmio e deposito titoli per un totale di quasi 10 milioni di euro: un vero e proprio tesoretto su cui si dovranno eseguire ulteriori accertamenti per scoprire la provenienza. Scattata su ordine del Comune, l’azione dei Vigili ha portato a decine di denunce per truffa e falso per aver indotto in errore la pubblica amministrazione nella concessione dei moduli abitativi a chi in realtà non ne aveva diritto.
Saranno tutti espulsi e gli alloggi ridistribuiti a chi ne ha davvero bisogno – ha annunciato il sindaco Gianni Alemanno – Il nostro obiettivo è sempre stato quello di chiudere gradualmente i compi cosiddetti tollerato puntando sui villaggi attrezzati cha hanno delle regole precise. Solo grazie all’identificazione dei rom che vi abitano abbiamo potuto accertare gli abusi”.
I denunciati sono decine, intestatari in media di conti postali superiori a 100-200 mila euro e di veicoli, anche di grossa cilindrata. Nella top ten di paperoni dei campi rom H.A. ed H.E. che non hanno saputo spiegare da dove provenissero i 650mila euro in buoni postali intestati a loro nome. Erano 10 invece le auto nella disponibilità di H.S., ufficialmente un indigente del campo nomadi della Barbuta; a suo nome anche alcuni terreni acquistati di recente a Ciampino.