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I rom giocano col fuoco. Incendi e proteste

Un tempo il fiore all’occhiello dell’accoglienza, il campo attrezzato di via Lombroso si è trasformato in una vera e propria discarica a cielo aperto

Era stato l’ex sindaco Gianni Alemanno ad impegnarsi a spostare entro il 2010 il campo nomadi di Via Cesare Lombroso, oggi si pensa addirittura di ampliarlo. A Roma nord i cittadini sono pronti a scende in strada dopo che la situazione sta letteralmente scappando di mano.

Nel villaggio attrezzato, un tempo fiore all’occhiello dell’accoglienza dove vivevano oltre 200 persone di etnia bosniaca, si è trasformato in una vera e propria discarica a cielo aperto. L’intera zona è funestata giorno e notte dai miasmi che si dipanano dall’area. All’interno del campo vengono bruciati quotidiniamente rifiuti e fili di rame che emettono diossine, il tutto di fronte alla caserma del 115, della rampa di uscita del 118, all’interno del parco santa maria della pietà di roma, sede della Asl Roma E.

Lunedì 18 l’ultimo incendio che questa volta ha intaccato un’isola ecologica a due passi dalle baracche. Il fumo nero era visibile in tutta la zona di Roma Nord. Repentino l’intervento dei vigili del fuoco, chiamati ad un superlavoro ormai quotidiano. Nel silenzio di chi dovrebbe assicurare la legalità.