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Il Campidoglio non sa risparmiare. Bando milionario per consulenti alla spesa

Stanziati 3 milioni di euro per trovare una squadra di super esperti: tra i dipendenti del Comune di Roma nessuno sarebbe in grado di supportare la centrale unica degli acquisti. L’ira di Sel: “Ennesimo spreco”

Servirà una squadra di consulenti esterni per supportare la centrale unica degli acquisti capitolina negli interventi di razionalizzazione della spesa di Roma capitale. Tra i dipendenti capitolini, secondo quanto si è appreso, non ci sarebbero infatti le competenze necessarie per orientarsi nei gangli amministrativi e tra i mille rivoli dai quali attualmente discende il fiume di denaro che annualmente il Campidoglio spende per beni e servizi, tanto più dopo il recente ampliamento delle competenze della centrale unica degli acquisti.

Il Campidoglio lo scorso 13 luglio ha messo a bando un appalto per i “servizi professionali a supporto degli interventi di razionalizzazione e contenimento della spesa di Roma capitale” – con una base di circa 3 milioni di euro (2.909.850 euro) – attraverso il quale sarà fornito un team di esperti in materia. Complessivamente la società vincitrice dovrà mettere a disposizione della centrale unica degli acquisti 12 specialisti: un capo progetto, due manager, cinque consulenti senior e quattro consulenti junior.
Tra i loro compiti supporto alle iniziative di razionalizzazione e revisione della spesa, lo sviluppo di un modello congiunto di acquisto di beni e servizi con le partecipate di Roma capitale, supporto al program management, supporto al monitoraggio e controllo della spesa e dei contratti. Per un periodo di due anni, a partire dal primo gennaio del 2016, il team affiancherà il personale già al lavoro nella centrale unica degli acquisti dal 2010 e che già ha fatto risparmiare al Campidoglio diversi milioni di euro.

Le attività della centrale, come si legge nel capitolato del bando d’appalto, hanno riguardato un volume di spesa di 413 milioni, consentendo di ottenere nel 2013 un risparmio a regime pari a circa 93 milioni rispetto alla spesa sostenuta nel 2009, corrispondente a un risparmio del 23%. Soldi ben investiti dunque, secondo i tecnici dell’assessorato al Bilancio, i circa 3 milioni della consulenza esterna, anche se non tutti sono d’accordo.

La consigliera Sel in Campidoglio, Imma Battaglia, ha chiesto l’annullamento del bando. “Trovo assurdo – ha dichiarato Battaglia – in un momento di crisi economica e di tagli alla spesa per i servizi essenziali, si sborsino circa 3 milioni di euro per consulenze esterne. Bisogna fermare la gara ed avviare un piano di formazione rivolto ai dipendenti dell’Amministrazione per valorizzarne ed esaltarne le competenze. Basta con le esternalizzazioni dei servizi che sono parte integrante del fallimento e della mancanza di governance”.