Perché se Marino si rende conto che l’immobilità non aiuta non sta facendo assolutamente nulla di niente per la città che dovrebbe governare? Finge pedonalizzazioni, racconta storielle ai romani – ultima quella dei tombini -, si impegna in iniziative che per quanto possano avere un loro rilievo sono più che secondarie di fronte alle emergenze che la sua incapacità ha concretizzato a Roma: economica, di sviluppo strutturale e infrastrutturale, di trasporti.
Per non parlare di una questione etica, di faccia: il ciclista con la scorta di un importante manipolo di vigili urbani, che paventa tagli ai minimi stipendi dei comunali ma da incarichi per milioni a volte anche a chi è privo di titoli, o tollera la pratica, legalissima per carità, dei doppi stipendi da centinaia di migliaia di euro per i suoi quando la gente non sa come arrivare a fine mese. SottoMarino ipocrita. L’unico contributo che simili personaggi potrebbero dare è il silenzio.
Giovanni Quarzo, capogruppo Fi di Roma capitale

