Mancano meno di due mesi al 30 settembre quando è prevista la chiusura di Malagrotta. E se sulla discarica di Falcognana Campidoglio e Regione paiono far fronte comune, rimango problemi che paiono insormontabili: oltre al nodo viabilità, i presidi di protesta rimangono attivi e motivati a non cedere in nessun caso. Inoltre ancora oggi arriva la presa di posizione da parte della proprietà della discarica, la Ecofer, che ribadisce la propria contrarietà ad una conversione dell’attuale sito che oggi ospita solo materiale ferroso.

E a dar manforte al fronte del No Falcognana si schiera anche il Codici. L’associazione dei consumatori punta il dito verso una soluzione alternativa, individuata nel sito di Allumiere come discarica per i rifiuti trattati della Capitale, un’ipotesi presente già dallo scorso anno, anche se sembrava essere stata abbandonata.
“Ma perché tutta questa indecisione? Allumiere è il luogo ideale, le altre sono scelte opache, poco trasparenti – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – Il sito in questione costituirebbe la discarica migliore, in quanto è un’area del demanio militare, lontana dai centri abitati, inoltre, elemento importantissimo per il problema della mobilità, è servita da una ferrovia che la collega a Roma”.
“È assolutamente necessario trovare una soluzione per i rifiuti della città. Ma questa soluzione non è Falcognana, luogo su cui ancora, inspiegabilmente, si continua ad insistere – continua il Codici – Recentemente, infatti, il Codici si era posto diversi interrogativi sul sito sopra citato: ad esempio, Falcognana non è sottoposta a vincolo paesaggistico? Dovrebbe essere, infatti, vicina ai confini del Parco Regionale dell’Appia Antica e del Parco dei Castelli, nonché a due passi dal Santuario del Divino Amore. Falcognana, tra l’altro, non ci dice nulla di nuovo. Se ne parlava quando il Commissario Straordinario ai rifiuti era Marrazzo e già allora i cittadini e numerose personalità politiche si erano opposti alla realizzazione di una discarica che avrebbe creato numerosi e seri disagi alla popolazione. Augurandosi che il destino dei rifiuti di Roma prenda la giusta strada, il Codici ricorda che recentemente si era già interessato alla questione, affermando che, se quello di Falcognana è lo stesso sito per il quale già qualche anno fa era stata chiesta da più parti la sospensione dei lavori, l’Associazione impugnerà il provvedimento. Codici condurrà la stessa battaglia che ha portato avanti per Valle Galeria e Monti dell’Ortaccio: Falcognana è a pochi chilometri da abitazioni e scuole. Se necessario, si combatterà contro una Valle Galeria 2“.
