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Il giardino incantato del Lazio: agosto a Ninfa tra leggende dimenticate e teatro sotto le stelle

Tra visite al tramonto, percorsi tra le rovine dell’antica città medievale e spettacoli all’aperto, uno dei luoghi più affascinanti della regione offre un modo diverso di vivere il mese più caldo dell’estate

Il giardino incantato del Lazio: agosto a Ninfa tra leggende dimenticate e teatro sotto le stelle

Ad agosto, quando Roma comincia a svuotarsi e coloro che restano cercano un modo diverso per trascorrere qualche ora lontano dal caldo incessante e dalla confusione della metropoli, il Giardino di Ninfa può essere un’ottima alternativa alle classiche mete cittadine. A pochi chilometri dalla Capitale, infatti, più precisamente nell’area di Cisterna di Latina, sorge uno dei siti più affascinanti del Lazio. Un parco nato sulle rovine di un’antica città medievale, visitabile esclusivamente in orario serale, ogni venerdì, sabato e domenica, fino al prossimo 30 agosto.

Alla scoperta delle due anime di una delle cornici più belle del Lazio

Il giardino incantato del Lazio: agosto a Ninfa tra leggende dimenticate e teatro sotto le stelle
Dove le tracce del passato spuntano tra il verde, Ninfa conserva ancora il fascino di una storia che non è ancora mai stata del tutto raccontata

Un solo luogo, in cui convivono due anime e per ciascuna delle quali è stato pensato un itinerario ad hoc. Da una parte “Il Giardino di Ninfa e la flora”, che accompagna i visitatori alla scoperta della sua ricchezza botanica, dalle numerose specie che lo caratterizzano al lavoro quotidiano necessario per conservarne l’equilibrio. In altre parole, un percorso che racconta non solo ciò che si vede passeggiando tra i viali, ma la cura e il lavoro che hanno permesso al suo straordinario equilibrio naturale di arrivare fino ai giorni nostri. E dall’altra, invece, “Il Giardino di Ninfa e le rovine”, che ripercorre le tappe della storia della città.

Entrambi gli itinerari includono l’accesso all’Hortus Conclusus, recentemente restaurato grazie ai fondi del PNRR, una delle aree più particolari del complesso. Gli ingressi sono previsti dalle 17.15 per il percorso dedicato alle rovine e dalle 17.30 per quello sulla flora, con ultimi accessi rispettivamente alle 18.45 e alle 19.00, mentre la durata complessiva della visita è di circa un’ora e mezza.

A renderlo ancora più particolare in questo periodo, poi, non è solamente la scelta di aprire al calar del Sole, permettendo quindi al pubblico di vivere la sua magia con la luce del tramonto, ma una serie di appuntamenti culturali che si svolgono al suo interno. In particolare, i prossimi 7, 8 e 9 agosto, alle ore 20.30, il regista e attore Clemente Pernarella, insieme a Melania Maccaferri, porterà in scena nella sua splendida cornice “The Great Gatsby – quell’estate anche io...”, un adattamento teatrale del celebre romanzo di Francis Scott Fitzgerald con le musiche dal vivo del 52nd Jazz Quartet. Il mondo degli anni ‘20, il jazz, il desiderio di successo e le contraddizioni del sogno americano si scontrano così con la bellezza del mondo naturale. Una proposta che aggiunge un elemento in più all’esperienza, anche perché, dopo una lunga visita, il pubblico può fermarsi per una serata dedicata al teatro, lasciando che sia il luogo stesso a fare da sfondo alla narrazione.

Il giardino incantato del Lazio: agosto a Ninfa tra leggende dimenticate e teatro sotto le stelle
Tra i sentieri del Giardino, la natura ha lentamente avvolto ciò che resta della città medievale

Una città perduta che continua a raccontarsi

Prima ancora di divenire il posto che ormai in molti conoscono, però, è stato un centro medievale sorto in una zona ricca d’acqua, con chiese, torri e abitazioni, e nel tempo abbandonato. Attorno ai suoi ruderi sono nate leggende e racconti popolari, insieme alla suggestione di una realtà perduta nascosta dalla vegetazione, ed è grazie al lavoro della famiglia Caetani che è risorto a nuova vita. Chi ci arriva, dunque, si ritrova dinanzi ad una combinazione difficile da trovare altrove, ossia quella in cui a scontrarsi sono ciò che l’uomo ha lasciato e ciò che la natura è riuscita a riconquistare.

Chissà, magari è proprio questo il motivo per cui continua ad attrarre migliaia di visitatori da tutta Italia, perché in un’estate in cui spesso si è alla ricerca di un po’ di fresco o di qualcosa di diverso dal solito, Ninfa riesce ad offrirci entrambe le cose.