Da passionaria antisistema in divisa da tranviaria a sindacalista vera e propria. Micaela Quintavalle si prepara alla prima manifestazione come presidente di Cambia-menti M410. L’appuntamento è per il 20 gennaio alle 14.00 a piazza dell’Esquilino, a due passi dalla Stazione Termini. Una vera e propria prova di forza in qui il neonato sindacato autonomo conterà i suoi simpatizzanti in un corteo che si snoderà lungo via Cavour, via dei Fori Imperiali, fino a raggiungere Piazza Santi Apostoli.
“Non vorrei né colori né bandiere, ma solo i nomi delle città e striscioni che uniscano la categoria di autoferrotranvieri d’Italia e cittadini”. La chiamata alla piazza Micaela la lancia dalla sua nuova pagina Facebook che già conta 1300 “amici”. Sono passati appena tre mesi da quando la bionda laureanda in medicina, autista di Atac per necessità, ha preso per la prima volta parola davanti ai colleghi in assemblea.

E’ arrivato il momento della prova di maturità per il “gruppo” che come la stessa Quintavalle ha raccontato ad Affaritalianit.it era nato in una notte di ottobre. “Ho creato un gruppo su Facebook a cui ho invitato alcuni amici autisti. In pochi minuti eravamo già tre mila. Il “gruppo” che ha preso il nome di Movimento Cambiamenti M410 (Movimento 4 ottobre Ndr) è assolutamente apolitico, nonostante in tanti mi abbiano chiesto di mettere la faccia con questo e quel partito. Siamo dalla parte della gente in primis, e soprattutto contro i sindacati che non tutelano i lavoratori ma si accontento di rendite di posizione”.
E sono proprio i sindacati confederali ad essere finiti sotto il bisturi della passionaria. “Ormai alle cazzate dei sindacati godo – scrive sul suo profilo Facebook – Pensiamo alle cose serie. Hanno solo paura e non sanno più a cosa attaccarsi. Chiedo solo a tutte le persone che mi sono vicine di tenere un comportamento esemplare: dobbiamo essere inattaccabili. Per quanto mi riguarda possono scavare dove vogliono non troveranno nulla. O proporre offerte di qualunque tipo – conclude mentre tira fuori l’ascia di guerra – verranno nemmeno tanto elegantemente mandati a fanculo. e per tutti voi deve essere lo stesso. vogliamo solo gente pulita nel nostro sindacato”.
