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Il Pigneto scende in piazza contro le bombe: “Non si tratta di degrado, questa è mafia”

In centinaia al Pigneto per la manifestazione di Libera, oltre 50 realtà aderenti

Il Pigneto scende in piazza contro le bombe: “Non si tratta di degrado, questa è mafia”
Foto tratta da Instagram @ÀP – Antimafia Pop Academy

Nel mirino le esplosioni che hanno colpito attività commerciali: l’ipotesi investigativa è una contesa per il controllo del territorio e delle piazze di spaccio, la certezza è che la gente sia ormai stanca di convivere con notti turbolente.

Roma Est, sette bombe in poche settimane: cresce la paura

Il Pigneto scende in piazza contro le bombe: “Non si tratta di degrado, questa è mafia”
Roma, due esplosioni in attività commerciali nel quadrante est della città. danneggiate le attività commerciali e automobili parcheggiate nei pressi delle esplosioni.

“Fuori le mafie dalla nostra città, alle bombe rispondiamo con la comunità”. Questo lo slogan che accompagna la manifestazione promossa da Libera in piazza Malatesta, nel cuore del quartiere Pigneto dove centinaia di persone si sono riunite per protestare contro l’escalation di violenza che ha caratterizzato la cronaca del quadrante Est della Capitale: una sequenza di esplosioni che dalla fine di agosto ha colpito diversi quartieri romani tra Casilina, Don Bosco, Centocelle e San Basilio. Secondo le ricostruzioni investigative richiamate nel dibattito pubblico, gli episodi potrebbero essere collegati a una contesa per il controllo del territorio e delle piazze di spaccio. Un’ipotesi che dovrà essere verificata dalle indagini. La certezza, invece, si lega allo spirito civico di una piazza che ha urlato a pieni polmoni la propria indignazione.

“Non è degrado, è mafia”: gli striscioni di antimafia pop e l’appello di Libera

Bandiere, cartelli e cori hanno accompagnato il presidio, con una partecipazione trasversale di cittadini e organizzazioni. Tra gli striscioni, quello di Libera non lascia spazio alle interpretazioni: “fuori le mafie dalla città”. Ancora più forte quello di Antimafia Pop, che recita: “Non è degrado, è mafia”. L’associazione ha denunciato il rischio che i quartieri diventino territori di contesa per le organizzazioni criminali, chiedendo una risposta che vada oltre gli interventi emergenziali. Il messaggio lanciato dai promotori è chiaro: la sicurezza all’interno del quartiere si costruisce creando legami e senso di comunità e partecipazione all’interno del territorio. Nella nota diffusa Libera richiama anche la necessità di tenere le scuole aperte anche al di là dell’orario previsto e chiede presidi che garantiscano salute, cultura e lavoro dignitoso.

Da Caliste agli assessori capitolini: la richiesta di un impegno strutturale

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Bomba carta in Via Casilina 953 davanti un autosalone.

Alla manifestazione erano presenti il coordinatore di Libera Roma, Davide Biscotti, il presidente del V Municipio Mauro Caliste, gli assessori capitolini Giuseppe Battaglia e Claudia Pratelli e il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio, Natale Di Cola. “Quanto sta accadendo nel quadrante Est richiede un impegno strutturale e diffuso, a tutti i livelli” ha dichiarato Caliste, assicurando che il Municipio continuerà a fare la propria parte. Resta tuttavia la percezione che urga maggiore attenzione da parte delle istituzioni. Indiscutibilmente la mobilitazione tiene il faro acceso sulla sicurezza delle periferie ma è altrettanto innegabile che la sensazione di vivere un territorio trascurato sia l’humus ideale dove possa attecchire da una parte la malavita, dall’altra il tentativo di giustizialismo innescando così una bomba sociale a orologeria. Non a caso Libera ha posto l’accento sul rafforzare la presenza nei quartieri e impedire che paura e intimidazioni condizionino la vita quotidiana di chi li abita.

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