di Fabio Carosi
Si paga il funerale in anticipo, con tanto di clausola qualora il corpo dovesse essere trasferito in altro Comune. Poi va dal fiscalista per la dichiarazione dei redditi e inserisce il costo “dell’ultimo viaggio” tra le spese da detrarre nel modello unico.
Costo totale dell’operazione: 3500 euro pagati il 25 settembre del 2012, con regolare fattura che descrive come la società di onoranze si impegna a svolgere il servizio funebre alla signora Maria Luisa, al momento del decesso.
La donna è ancora assolutamente nella media ma ha voluto diciamo “organizzarsi” qualora il 2013 fosse l’anno fatale. Ha preso il blocchetto degli assegni e, come spesso accade, si è scelta bara, carro e rito. Tanto il posto al cimitero se l’era garantito con largo anticipo, acquistando un “loculo” con vista sulla campagna romana al cimitero Laurentino.

E il fiscalista ha strabuzzato gli occhi. Tra gli scontrini della farmacia, le ricevute degli occhiali e tutto quanto può aiutare a pagare meno tasse, soprattutto se si è pensionati, si è visto la fattura della società di onoranze funebri con il quale Maria Luisa si è scelta una “cassa scorniciata liscia e con imbottitura, maniglie fiocco ramate, un carro Mercedes per il trasporto dal luogo della morte sino al cimitero Flaminio per la cremazione”. Quindi il secondo viaggio delle ceneri con “copricassa di fiori e trasporto al cimitero Laurentino, infine rimozione della lapide esistente e applicazione sulla stessa della fotoceramica con epigrafe”. La ricevuta fiscale non specifica quale testo ha scelto Maria Luisa per essere ricordata.
Superato lo stupore all’esperto fiscalista non è rimasto che aprire una trattativa per spiegare alla donna che “un’evento che non si è verificato, seppur pagato e regolarmente fatturato non può essere detratto dalla dichiarazione. Il compito è l’eredità di chi resta, figli o nipoti, insieme all’obbligo di vestizione del cadavere qualora la morte non avvenga in casa e nella città di Roma. Qualora Maria Luisa dovesse chiudere gli occhi fuori dal territorio comunale, l’extrachilometraggio e le pratiche le dovranno pagare gli eredi. D’altronde lei ha pensato a tutto, persino alla dichiarazione dei redditi, qualcosa gli altri dovranno pur fare.
