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In agonia la tv di Manlio Cerroni. Licenziamenti e chiusura ad agosto

RomaUno tv nella bufera per la riduzione del personale. Il sindacato dei giornalisti e quello dei tecnici: “La Società editrice e il suo amministratore unico, nonché direttore, Fabio Esposito non hanno ancora presentato ai sindacati un piano industriale e uno editoriale che giustifichino la richiesta di riduzione del personale”

Zero soldi in cassa e personale in ferie forzate per quasi tutto il mese di agosto. Si spegne per un mese Roma Uno, l’emittente televisiva controllata al 100 per cento dalla Colari di Manlio Cerroni, il “re dei rifiuti” arrestato lo scorso gennaio per associazione a delinquere finalizzata alla frode in pubbliche forniture. Nel giorno della prima udienza del maxi processo che lo vede imputato insieme ad altri responsabili delle aziende di smaltimento dei rifiuti e a due dirigenti della Regione Lazio, Cerroni vede traballare la sua emittente.
Dopo mesi di silenzio, i sindacati dei giornalisti e dei tecnici scendono in campo con un durissimo comunicato nel quale denunciano la volontà della società di procedere unilateralmente alla riduzione del persone, senza la presentazione di un documento ufficiale che giustifichi la retromarcia della prima emittente romana per numero di ascoltatori. Il primo atto della vertenza che si è aperta è quello di bloccare ogni programmazione in diretta nel mese di agosti, telegiornali compresi.
Scrivono le associazioni sindacali: “L’Associazione Stampa Romana e lo Snater Radio Televisioni Private esprimono forte preoccupazione per la situazione in cui versa l’emittente Roma Uno, di proprietà in qualità di socio unico del Gruppo Colari, dell’imprenditore Manlio Cerroni. La Società editrice, RomaUno srl, e il suo amministratore unico, nonché direttore, Fabio Esposito non hanno ancora presentato ai sindacati un piano industriale e uno editoriale che giustifichino la richiesta di riduzione del personale, per altro enunciata a più riprese e mai quantificata, chiarendo una volta per tutte le reali intenzioni future. In compenso l’amministratore unico sta procedendo a colpi di atti unilaterali inaccettabili, come la decisione di mettere il personale in ferie forzate per l’intero mese di agosto, depauperando così la produzione televisiva e intaccando anche il valore della testata”.