E’ vergognoso quanto emerso dalla capigruppo odierna per cui il sindaco di Roma sceglie per volontà politica, e non per motivi istituzionali, di recarsi a Parigi a sostegno del suo compagno candidato sindaco nel giorno in cui dovrebbe essere presente in Aula Giulio Cesare a spiegare il piano programmatico per la gestione di Roma dei prossimi anni.
La seduta speciale di Assemblea capitolina era già stata calendarizzata da tempo ma in maniera strafottente Marino sceglie di non essere presente, snobbando quel Consiglio che è composto dagli eletti del popolo, e di conseguenza infischiandosene dei cittadini. Il messaggio che arriva a Roma da questo atteggiamento è devastante. Mentre il sindaco gioca a fare il capopopolo minacciando di bloccare la città, poi scappa in Francia sfruttando il suo ruolo per mettersi a disposizione del collega di partito parigino.
Quel consiglio sul ‘Salva Roma’ avrebbe dovuto tenersi ugualmente nel giorno prestabilito, Marino presente o meno, per quel che contano ormai le sue inutili parole. Il sindaco che evidentemente non ha capito cosa significa guidare Roma, non può fare e disfare a suo piacimento, e la maggioranza deve fare capire a un individuo ottuso e trascurabile che i consiglieri non sono marionette a sua disposizione, né a maggior ragione lo sono i romani che li hanno votati.
Dario Rossin, segretario d’Aula di Roma Capitale
