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Infantino, un casco blu per non finire in fuorigioco in FIFA

Donald Trump continua a spingere Gianni Infantino come segretario ONU. Una nomina che potrebbe trasformarsi in un salvacondotto

Infantino, un casco blu per non finire in fuorigioco in FIFA
Infantino (Fifa)

Gianni Infantino in odore di segretariato ONU con l’endorsment di Trump. L’uomo più potente del mondo tende una mano al numero uno del calcio mondiale dopo il Mondiale 2026, proprio mentre Michel Platini lo denuncia e rende un percorso a ostacoli la rielezione alla FIFA del dirigente svizzero.

Infantino dalla FIFA alle Nazioni Unite: operazioni (non facili) in corso

Infantino, un casco blu per non finire in fuorigioco in FIFA

Gianni Infantino prova a cambiare campo, spostandosi dalla politica sportiva al canale diplomatico ma con l’idea di mantenere una posizione assolutamente apicale: dalla FIFA all’ONU, da numero uno del calcio mondiale al Palazzo di Vetro. Ruolo di segretario, sostenuto da uno sponsor d’eccezione: Donald Trump. L’endorsment del presidente USA tuttavia, non basta per percorrere un percorso scivoloso e ricco di ostacoli. Al netto del regolamento, che prevede un sudamericano come successore dell’attuale segretario Guterres (portoghese), su Infantino c’è la spada di Damocle legata al caso Michel Platini. Il dirigente francese lo ha denunciato sia penalmente che civilmente.

La vendetta di Le Roi, servita in due portate

Michel Platini riapre lo scontro con il suo ex amico e alleato. Dissapori e rancori affondano le radici nel 2016 ma l’antefatto si consuma nel 2015: Platini (all’epoca Presidente UEFA) e Sepp Blatter (allora presidente FIFA) sono coinvolti in una vicenda di frode e corruzione legati a un presunto pagamento di 1,8 milioni di euro. Sufficiente per le dimissioni che aprono la strada all’elezione di Gianni Infantino. Per la cronaca, Platini e Blatter sono assolti nel 2025. L’ex presidente UEFA serve la propria vendetta fredda, in due portate. La prima è una denuncia penale depositata a Parigi, la seconda è una causa civile per risarcimento danni rintracciabile al Tribunale di Marsiglia. Due cause diverse, per calunnia e traffico di influenze.

La partita decisiva è nel 2027 ed è tutta da giocare

Infantino, un casco blu per non finire in fuorigioco in FIFA
Emmanuel Macron, Gianni Infantino, Kolinda Grabar Kitarovic

Michel Platini è mosso dall’astio. Non vuole tornare nel calcio, ma si accontenta di sbarrare la strada a Infantino: “A 70 anni sono troppo vecchio per tornare nel mondo del calcio ma non lascerò andare avanti chi mi ha fatto del male”. La sensazione è che il francese voglia più che altro danneggiare Infantino. E in questo scenario le Nazioni Unite rappresentano, nel senso più pieno del termine, un casco blu: spesso i grandi manager dello sport lo usano quando il consenso inizia a incrinarsi. Un’immagine legata all’ONU ben diversa rispetto a quella del dirigente chiamato a difendersi dalle accuse. Resta da capire se il casco blu della diplomazia, per quanto prestigioso, sarà sufficiente a non metterlo in fuorigioco.