Ha confessato dopo 12 ore di interrogatorio: “Credevo fosse un cane, invece era Alessia”. Con queste parole è crollato il pirata della strada che più di un anno fa ha investito uccidendo Alessia Calvani, una ragazza di Latina. Una lunga ricerca quella della Polizia stradale, che ha condotto gli investigatori a Emanuele Fiorucci.

Il 43enne, professione camionista, anche lui di Latina, ha ammesso le sue responsabilità, ma nessuna misura cautelare è stata presa nei suoi confronti e ora esplode la rivolta dei cittadini. Su Facebook è stato fondato un gruppo intitolato “Arrestate Emanuele Fiorucci” che continua a crescere, sfondando gli 8mila iscritti. E le parole non sono certo tenere nei suoi confronti: continue sono le minacce di fargliela pagare.
Rischia così di tramutarsi in un problema di ordine pubblico. L’uomo, che si era recato nello studio del suo avvocato Amleto Coronella, anch’egli oggetto di minacce, all’uscita ha trovato le gomme dell’auto che lo aveva accompagnato squarciate. La polizia stradale annuncia che saranno perseguite penalmente e che è stata aperta un’inchiesta su questi episodi.
