Il patrimonio di famiglia? Comincia dal fondoschiena
Per anni, quando mi occupavo di gossip, ho vissuto con malcelata insofferenza la singolare condanna professionale di dover periodicamente dissertare del fondoschiena di Belén Rodriguez. Io, forte dei miei studi umanistici e di abbondanti letture classiche, ambivo a elevarmi sopra la linea dei glutei, ritenendomi di meritare ben altri orizzonti intellettuali. Mi sbagliavo, almeno in parte. Con la maturità ho finalmente compreso che anche un lato B può rappresentare una straordinaria chiave di lettura della contemporaneità, un crocevia nel quale si incontrano estetica, spettacolo, sociologia e persino alta finanza. Jennifer Lopez, che per la manutenzione del proprio posteriore investirebbe cifre degne del bilancio di una piccola impresa, ne è la dimostrazione. In fondo, non era la materia a essere poco nobile: ero io a non averne ancora colto tutte le profondità. E, trattandosi dell’argomento, il termine non è casuale.
C’è chi a fine mese controlla il saldo del conto e chi, come Jennifer Lopez, deve probabilmente controllare anche il bilancio della sua manutenzione ordinaria. Secondo le cifre rilanciate dalla stampa di spettacolo, la cantante spenderebbe fra 500mila e un milione di dollari all’anno per mantenere il corpo in perfetta efficienza. Non proprio il prezzo di una crema in offerta al supermercato.
Il celeberrimo lato B, elevato da decenni a monumento della cultura pop, non sembra intenzionato a cedere di un millimetro alla gravità. Merito, si racconta, di sedute di crioterapia, saune a infrarossi, massaggi e allenamenti continui. Più che una beauty routine, un piano industriale con il riscaldamento muscolare incluso. La leggenda sostiene addirittura che J.Lo non salti una sessione di palestra dal 1998. Un’affermazione impossibile da certificare: ma basta immaginare i suoi manubri per capire che, se potessero parlare, chiederebbero un contratto a tempo indeterminato.
Novanta minuti di palestra e il divieto di poltrona
Altre ricostruzioni parlano di novanta minuti quotidiani di esercizi di forza, perfino durante i tour, e di una regola quasi militare: mai stare seduta troppo a lungo. Insomma, mentre il resto dell’umanità sogna il divano dopo il lavoro, Jennifer pare considerarlo una pericolosa tentazione.
Niente sigarette, niente alcol, caffeina bandita e zuccheri raffinati sotto sorveglianza. Nel bicchiere soltanto acqua, con la quale, a quanto si racconta, avrebbe un rapporto più stabile di quelli sentimentali finiti sulle copertine. Poi meditazione, pensieri positivi e selezione rigorosa delle persone da frequentare. Peccato non esista una crioterapia anche per certi ex.
Il vero lusso è avere tempo per non invecchiare
Alle dieci di sera, telefoni spenti: otto ore di sonno diventano parte del programma. Una vita organizzata con la precisione di una missione spaziale, ma senza il conforto di un aperitivo.
Certo, alcuni consigli sono gratuiti: dormire bene, muoversi, non fumare. Il resto richiede denaro, professionisti e soprattutto tempo. Ed è qui che l’eterna giovinezza rivela il suo piccolo segreto di classe: non basta volersi bene, bisogna poterselo permettere. Quanto al suo fondoschiena, la celebre storia delle polizze assicurative milionarie è stata smentita dalla stessa popstar. A Hollywood, evidentemente, certe leggende invecchiano meglio delle persone.
A 57 anni Jennifer Lopez può permettersi di sfidare il calendario. Noi, per il momento, continuiamo a sfidare ogni giorno il caro bollette e il rincaro di frutta e verdura. E la forza di gravità vince quasi sempre.
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