L’intelligenza artificiale torna a sorprendere nel campo della medicina. Un sistema sviluppato da Microsoft ha raggiunto un’accuratezza diagnostica dell’80% nei test su casi provenienti dal pronto soccorso, contro circa il 47% ottenuto dai medici coinvolti nello studio. I risultati sono stati pubblicati il 22 ottobre 2026 sulla rivista scientifica Science. Il sistema si chiama MAI-DxO, acronimo di Microsoft AI Diagnostic Orchestrator. Non si limita a formulare una diagnosi sulla base di una descrizione già completa: raccoglie progressivamente informazioni, valuta quali esami richiedere e confronta diverse ipotesi prima di arrivare a una conclusione.
Il confronto con i medici
Nella valutazione sui casi di pronto soccorso, il sistema ha raggiunto un’accuratezza dell’80,3%, contro il 46,8% dei medici generalisti coinvolti nel confronto. Lo studio ha esaminato anche 304 casi clinici complessi pubblicati dal New England Journal of Medicine. In questo secondo gruppo, MAI-DxO ha ottenuto un’accuratezza dell’83,2%. I medici hanno raggiunto il 36,1% quando potevano consultare libri e risorse online, e il 22,3% senza strumenti esterni. I numeri sono notevoli, ma vanno letti nel contesto della ricerca: il confronto non dimostra che il sistema sia superiore a qualsiasi medico o a un’équipe di specialisti nella gestione di pazienti reali.
MAI-DxO coordina diversi agenti basati su modelli linguistici. Questi possono proporre diagnosi, chiedere ulteriori informazioni, suggerire esami e mettere alla prova le ipotesi formulate durante il percorso. L’obiettivo non è soltanto arrivare alla risposta corretta, ma scegliere quali informazioni raccogliere e quali test siano più utili. La ricerca ha considerato anche il costo stimato degli accertamenti, un aspetto rilevante per valutare l’efficienza del processo diagnostico.
Secondo Microsoft, il sistema può raggiungere prestazioni elevate anche in configurazioni orientate a contenere i costi degli esami. Si tratta però di stime sperimentali, che non equivalgono a un risparmio già dimostrato negli ospedali. Microsoft ha indicato che il passo successivo sarà una valutazione prospettica in collaborazione con il Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston. Il sistema verrà studiato in un contesto ospedaliero, mentre i pazienti continueranno a ricevere normalmente le cure dei medici.
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