L’acqua di Roma può far male a pelle e capelli. Ma non solo. Essendo ricca di calcio, potrebbe favorire anche la formazione di calcoli renali. L’argomento, tra le domande più frequenti rivolte dai romani ai medici estetici, è stato oggetto dell’approfondimento sul web della dottoressa Maria Grazia Caputo, titolare di un noto studio della capitale, con una lunga esperienza presso un grande ospedale di Roma.
Secondo uno studio della dottoressa Caputo su 300 pazienti romane che hanno segnalato nel corso del 2012 e 2013 problematiche a capelli e viso, emerge un possibile collegamento tra l’acqua della capitale e fastidi alla pelle, specialmente al volto. “Contenendo grandi quantità di calcio – spiega la dottoressa Caputo – l’acqua a Roma tende a seccare maggiormente la pelle, in generale sia del viso che del corpo, nonché del cuoio capelluto. Quindi è consigliabile adottare una detersione non aggressiva per lo shampoo, come per i detergenti di viso e corpo. E’ anche vero che l’acqua di Roma, avendo un alto residuo fisso e un alto contenuto di calcio, nei soggetti predisposti può favorire la comparsa di calcoli a livello renale”.
“EsteticaMente – Riti e falsi miti della medicina estetica”, il tg di medicina estetica, realizzato e condotto dalla stessa dott.ssa Caputo e prodotto dalla Klaus Davi, che raccoglie dubbi e curiosità dei romani attraverso una serie di video domande, punta a contrastare le bufale (specie sul web) nel campo della medicina estetica, ha una durata di circa 5 minuti ed è on line sul canale YouTube della dottoressa.
Nella seconda puntata, on line da venerdì, si parte proprio dall’allarme calcare nell’acqua della capitale. Si prosegue, poi, con altri temi caldi nell’immaginario della gente. Fumo ed inquinamento che invecchiano più velocemente la pelle, favoriscono la comparsa di rughe, macchie e di tutti i segni dell’invecchiamento. Ancora una volta Roma, e le grandi città in genere, presentano più gravi fattori di rischio. Sfatato, invece, il rapporto tra smog e acne, patologia collegata a fattori di carattere ormonale che ha un suo decorso indipendente dalla concentrazione di agenti inquinanti della capitale.
Sempre in tema di invecchiamento e protezione del viso, i romani chiedono poi chiarimenti sull’applicazione dei filtri solari. Smentita la necessità di un utilizzo solo nei mesi estivi. La dott.ssa Caputo raccomanda un’applicazione costante e frequente di filtri solari sulle zone foto esposte tutti i giorni dell’anno, anche quando il cielo è nuvoloso o è brutto tempo, poiché i raggi ultravioletti filtrano comunque attraverso le nuvole e contribuiscono a macchiare ed invecchiare la pelle. Ciò che varia, invece, tra la stagione estiva e quella invernale è la frequenza delle applicazioni. Infine un luogo comune da sfatare nella guerra dei sessi in materia estetica.
Gli intervistati chiedono alla dott.ssa Caputo se gli omosessuali siano effettivamente clienti più fedeli, ovvero persone maggiormente interessate ed attente alla cura del corpo. Secca smentita. Dall’esperienza medica dello studio Caputo emerge, attualmente, una sostanziale parità tra eterosessuali ed omosessuali nella cura della pelle e del corpo, superando ogni tipo di pregiudizio o luogo comune.
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Secondo uno studio della dottoressa Caputo su 300 pazienti romane che hanno segnalato nel corso del 2012 e 2013 problematiche a capelli e viso, emerge un possibile collegamento tra l’acqua della capitale e fastidi alla pelle, specialmente al volto
