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“L’allenatore mi ha stuprato”. Mostro inchiodato dall’undicenne

VIOLENZA ALL’ORATORIO. Sotto accusa un uomo di 47 anni, sposato e padre di tre figli: avrebbe convinto i bimbi a fidarsi di lui instaurando un rapporto basato su attenzioni e complicità, con la scusa di volerli aiutare a cambiarsi prima e dopo gli allenamenti

In quella casa c’era stato mille volte, per giocare e fare i compiti insieme al compagno della scuola di calcio dell’oratorio. Il padre era anche il loro allenatore e mai si sarebbe aspettato che proprio tra quelle mura “amiche” sarebbe mai potuto essere vittima di una violenza. Invece, proprio quell’uomo così familiare abusò di lui.

Tutto è avvenuto tra l’estate del 2011 e il dicembre del 2013. Le accuse piovute su Danilo C., 47 anni, operaio coniugato e padre di tre bambini, sono infamanti. Un passato di allenatore di una squadra di calcio presso l’oratorio di una parrocchia di Acilia, ma proprio la vicinanza ai bambini ora fa paura. Tra gli episodi contestati al 47enne anche un abuso che secondo l’accusa sarebbe avvenuto tra l’ottobre e il novembre del 2012, all’interno dei locali dell’oratorio, senza che il sacerdote sapesse nulla.

Le accuse sono state ribadite da un bambino di 11 anni davanti al giudice per le indagini preliminari in sede di incidente probatorio. La testimonianza del bambino avrà così valore di prova nel caso di un processo. L’indagato, assistito dagli avvocati Fabrizio Consiglio ed Eugenio Daidone, è detenuto a Regina Coeli da fine febbraio dopo essere stato arrestato dai carabinieri del nucleo investigativo per violenza sessuale aggravata e continuata.

Il gip ha nominato un psicologo che avrà l’incarico di pronunciarsi sull’attendibilità delle dichiarazioni del minorenne. L’inchiesta scaturì dalle denunce dei genitori di due minorenni: secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe convinto i bimbi a fidarsi di lui instaurando un rapporto basato su attenzioni e complicità, con la scusa di volerli aiutare a cambiarsi prima e dopo gli allenamenti.