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L’irrefrenabile febbre delle slot. Dimenticano il figlio in macchina

Un bimbo di 2 mesi si agitava sul sedile posteriore di un’autovettura in sosta alle 6 del mattino in un parcheggio. L’addetto alla sicurezza di una sala da gioco lo nota e rintraccia i genitori. La madre, dopo averlo allattato, lo aveva lasciato nella culla per raggiungere il marito alle “macchinette”. L’intervento delle forze dell’ordine ha scongiurato conseguenze per il piccolo. La giovane coppia è stata denunciata per abbandono di minore

Via di Settebagni, ore sei del mattino. Una macchina si ferma nel parcheggio antistante una nota sala da gioco. Dall’auto scende una coppia, qualche conciliabolo poi lui entra nel locale, mentre la donna si attarda qualche minuto in macchina prima di raggiungere il marito.

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A notare la scena una guardia giurata in servizio presso il locale che, insospettita, ha controllato all’interno della vettura. Sul sedile posteriore una culla con un neonato di pochi mesi. Fermata subito la donna, ancor prima che varcasse l’ingresso della sala da gioco, ha chiesto spiegazioni: “Ho allattato il piccolo, e ora sto andando a chiamare mio marito” è stata la risposta.
La stessa guardia però, ha notato che i due genitori non si stavano preoccupando minimamente del piccolo lasciato solo in macchina. La donna infatti, raggiunto il marito, si stava prodigando con lui a giocare alle “macchinette”. Trascorsi dieci minuti la guardia ha allertato in direttore di sala e di comune accordo hanno allertato il 113.
Quando le pattuglie della Questura sono arrivate sul posto hanno trovato i due genitori ancora “ipnotizzati” dalle slot-machine. Il neonato era ancora sul sedile posteriore dell’auto, sorvegliato dal servizio di sicurezza. Gli agenti dopo aver imposto ai genitori di raggiungere il figlio e verificarne la salute, hanno proceduto ad identificare i due.
La giovane coppia, 26 anni lui, M.A già noto alle Forze di Polizia, e L.I. 30Enne, è stata denunciata per abbandono di minore, e fortunatamente il neonato non ha patito l’assenza dei genitori.