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L’M5 alla prova delle imprese. Barillari al tavolo Federlazio

DIRETTA WEB su affaritaliani.it a partire dalle 9 circa dell’incontro tra il candidato del Cinque Stelle, Davide Barillari e i rappresentanti e la giunta dell’associazione degli imprenditori, in rappresentanza di 3500 imprese e 70 mila dipendenti. Sul piatto i mancati pagamenti della pubblica amministrazione per le forniture di beni e servizi, l’accesso al credito bancario e la via d’uscita dalla crisi. C’è attesa pe rla “ricetta dei grillini”

Di fronte avrà la sanità privata, la manifattura, le imprese del ciclo dei rifiuti e tutti che si aspettano la parola magica: ripresa. E per chi del lavoro spesso ha fatto una ragione di vita – ed è il caso delle Pmi – ripresa significa debiti pagati, lavoro, occupazione e fine della cassaintegrazione.
Il candidato del Movimento Cinque Stelle, Davide Barillari affronta le piccole e mede imprese del Lazio che hanno cercato supporto e riparo all’interno della Federlazio. Allo stesso tavolo dove già hanno “promesso” Zingaretti, Bongiorno e Storace, siedono i rappresentanti del Lazio che lavora veramente: 3500 imprese associate, 70 mila dipendenti e un fatturato superiore ai 10 miliardi di euro.

 

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La “cura Polverini”, accanto alla congiuntura, ha prodotto tre analisi semestrali consecutive da vero brivido, con una crescita esponenziale delle ore di cassaintegrazione e un perdita della fiducia.
E poi le Banche, le difficoltà di accesso al credito divenute bibliche, nonché il tema di come prendere aziende nate da “padre padrone” e trasformare testa e cuore e convincere gli imprenditori che ciò che si produce tra Viterbo e Frosinone non può essere venduto solo nel Lazio ma deve andare oltreconfine. E poi la “dipendenza” delle aziende dal sistema pubblico: molte delle pmi sono fornitori di beni e servii per la pubblica amministrazione e sino ad oggi hanno resistito più ai mancati pagamenti che alla crisi economica.