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L’Udc dei miracoli. Ritorno a destra. Ciocchetti “civico” e vice in pectore

VERSO LE ELEZIONI. Formalizzato il passaggio degli esponenti del partito di Casini con la lista Cittadini x Roma, con l’alibi che alle Comunali non ci sarà il simbolo. Con il feeling tra Onorato e Marchini, finisce l’opposizione centrista in Campidoglio e si apre la stagione degli amori col sindaco uscente. Dall’operazione che vale uno “zoccolo duro” del 2% chi ci rimette è la vice Sveva Belviso che però plaude all’iniziativa con eleganza. Una “perla” da Prima Repubblica

L’ultimo miracolo dell’Udc si compie a Roma. I cattolicissimi di Pierferdinando Casini riescono dove tutti hanno fallito e cioè passare dalla “politica dei due forni” a quella del “chi vince vince, ci siamo pure noi”. E questo nel momento in cui somigliano sempre di più all’isola di Peter Pan.
Alle Comunali il simbolo del partito non ci sarà, in compenso l’operazione di ricollocamento è in atto. Dopo il saluto di Alessandro Onorato che è andato a sostenere la campagna di Alfio Marchini con tutto il suo bacino di voti, e dopo che l’Udc ha fatto vedere “i sorci verdi” ad Alemanno dalla postazione della minoranza, zac, Luciano Ciocchetti schiera il quartier generale del partito che non c’è con ista civica Cittadini x Roma che affiancherà il sindaco uscente.
Per chi non è pratico degli equilibrismi del partito, è d’obbligo un piccolo riepilogo. Alle penultime elezioni l’Udc romano e regionale si presenta diviso in due tronconi: quello comunale va all’opposizione, quello regionale fa dimettere Ciocchetti da deputato e lo “infiltra” (o infila, ndr) nella giunta Polverini come assessore aggiunto all’Urbanistica e come vicepresidente. Con le nuove elezioni si cambia: via dalla Regione dove entra sospinti dal voto Sbardella ma con la lista civica di Giulia Bongiorno e invece al Comune si torna col centrodestra di Alemanno dove però la “volpe” Ciocchetti incassa il ticket e si candida addirittura a vicesindaco. Insomma, un puzzle nel quale solo un ex democristiano, ex Ccd come mister 27 mila voti nel lontano 2005, riesce a far quadrare le tessere senza causare mal di pancia agli appassionati delle strategie e dei posizionamenti.

In questo scenario agli analisti non è sfuggita la dichiarazione dell’attuale vicesindaco Sveva Belviso, pronta a ricandidarsi come si evince dai gradevoli e sorridenti manifesti che compaiono in città e che forse in cuor suo sperava di bissare in caso di vittoria quella quota rosa che ha dato grande dignità ad Alemanno e che invece così rimane al palo. Sveva Belviso con grande eleganza spedisce ai media una dichiarazione di serenità: “Un centrodestra aperto, largo, in rimonta è la migliore garanzia per tornare a vincere a Roma, obiettivo di fronte al quale non possono e non debbono esistere – da parte di alcuno – posizioni e rivendicazioni di carattere personalistico. Il mio contributo in campagna elettorale sarà perciò totale ed entusiastico, andando incontro pienamente a quell’istanza di unità dello schieramento chiesta a gran voce dai nostri elettori”.
A conti fatti i “resti dell’Udc” regalano al sindaco ricandidato un 2-3% di peso elettorale in più e un piccolo passo in avanti. D’altronde i “centristi” romani hanno un elettorato quasi bulgaro che vota come spinto da un fuoco sacro. Cosi sarà anche questa volta?
Per gli appassionati della Prima Repubblica e che seguono le evoluzioni del partito di Casino non resta che leggere la dichiarazione di Luciano Ciocchetti: una perla di come si possa dire tutto e il suo contrario spostarsi dal centro a destra e poi al centro e poi di nuovo a destra, mantenendo una coerenza teorica.
Così parlo: “Abbiamo scelto di aderire alla lista civica di Alemanno ‘cittadinixroma’. Ho provato personalmente a fare un’operazione politica perché dopo le elezioni politiche era necessario prendere atto che il centro autonomo non c’è più. Era giusto quindi scegliere da che parte stare provando a riaggregarsi. Abbiamo provato a fare un centro autonomo ma questa operazione è stata bocciata dagli elettori. Noi abbiamo mantenuto fede agli impegni presi nel 2008 dove ho corso come candidato sindaco contro Alemanno e Rutelli. Giusto quindi fare opposizione per 5 anni. Ma adesso si gioca un’altra partita dove si è scelto con chi stare e cioè con il candidato sindaco del centrodestra Gianni Alemanno”.