Una ricerca pubblicata sulla rivista Physical Review Letters ipotizza che la materia oscura si dissolva nel tempo portando a un Universo futuro dominato dal vuoto. Due giovani dottorande del dipartimento di Fisica della Sapienza hanno scoperto, insieme ai ricercatori della Università di Portsmouth, che la materia oscura, il mattone principale su cui è costruita la struttura dell’Universo, potrebbe lentamente sparire, convertendosi in una forma di energia oscura”.
La ricerca pubblicata sulla rivista Physical Review Letters, fornirebbe una spiegazione al fenomeno dell’espansione accelerata dell’Universo, studiato dagli scienziati a partire dagli anni ’90. Infatti nonostante l’esistenza di un’attrazione gravitazionale tra le galassie, esse continuano ad allontanarsi con velocità crescente nel tempo.
“Analizzando i più recenti dati cosmologici i ricercatori hanno trovato una possibile spiegazione a questa apparente incongruenza: la materia oscura si trasformerebbe con il tempo in energia oscura, una forma di energia di cui si conosce pochissimo ma che potrebbe essere proprio la forza che allontana le galassie.
A rendere la scoperta ancora più significativa è il fatto che sia stata condotta per il team della Sapienza da due giovani dottorande, Valentina Salvatelli e Najla Said, che con il loro relatore Alessandro Melchiorri, hanno lavorato per diversi mesi all’analisi dei dati collaborando con Marco Bruni e David Wands dell’Università di Portsmouth”, conclude la nota dell’Università di Roma La Sapienza. “Abbiamo messo insieme le informazioni provenienti da una grande mole di nuovi dati – hanno detto le ricercatrici – che derivano dalle recenti osservazioni della radiazione cosmica di fondo (Planck) e dalla mappatura tridimensionale della distribuzione delle galassie per verificare alcuni modelli che descrivono l’energia oscura, ipotizzando l’esistenza di un meccanismo che trasformi la materia oscura in energia oscura. Se le misure saranno confermate, e l’incertezza è d’obbligo in questo caso, dovranno essere riscritti diversi libri di testo di cosmologia. Attendiamo con ansia i nuovi dati della missione Planck previsti per la fine di quest’anno che potrebbero confermare definitivamente il risultato.”

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Due giovani dottorande del dipartimento di Fisica della Sapienza hanno scoperto l’evoluzione della materia oscura che potrebbe ridefinire la comprensione della struttura del Cosmo
