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La “bomba amianto” al Trullo. Ex caserme: il killer sotto casa

La denuncia. Lastre spaccate e sfaldate sui tetti dei capannoni proprio all’incrocio tra via del Trullo e via del Tempio di Dia. Oggi le strutture in parte dismesse e abbandonate appartengono ancora al Ministero della Difesa che le ha ceduto in parte al Senato come magazzini. E quando serve le usano per i concorsi. Ignorato un esposto alla Procura presentato un anno fa

Basta salire sulla collina dove sorge l’Ospedale Israelitico e poi proseguire per via del Tempio di Dia, la stradina stretta e ripida che scende verso via del Trullo, per avere il colpo d’occhio. Una distesa impressionante di lastre in amianto, una bomba ad orologeria incastonata tra i caseggiati bassi color ocra. File orizzontali di capannoni tutti uguali, un’area di oltre centomila metri quadrati che sfiora i balconi.
Siamo nel XV municipio, zona Magliana: una volta qui c’erano le famose caserme del Trullo, oggi le strutture in parte dismesse e abbandonate appartengono ancora al Ministero della Difesa. Una parte è di competenza del Genio Militare, una parte viene utilizzata come magazzino per gli uffici del Senato. In questi fabbricati, quando serve, si organizzano i concorsi pubblici. Almeno una dozzina di questi capannoni conserva i vecchi tetti in eternit. Le bonifiche che sono state effettuate negli anni passati hanno interessato solo alcuni dei fabbricati, oltre a tre casette dove ancora oggi vivono le famiglie dei vecchi guardiani. Da lontano non è facile accorgersene ma molti dei tetti in amianto sono in avanzato stato di degrado.

Stalattiti amianto

La denuncia arriva da un servizio televisivo di RomaUno Tv che con le sue telecamere è riuscita a zoommare svelando enormi lastre spaccate e sfaldate sui tetti dei capannoni proprio all’incrocio tra via del Trullo e via del Tempio di Dia. Un incubo costante per chi la mattina si affaccia alla finestra e tutti i giorni assiste al triste spettacolo. Come Massimiliano Ceccarelli, che vive con la sua famiglia a pochi metri dai capannoni. Il suo giardino confina con la caserma e da anni deve fare i conti con la paura. “Ho una bambina di tre anni e mezzo e la tengo segregata in casa senza farla uscire a giocare in giardino perché ho il terrore che possa respirare polveri di amianto” racconta. A maggio dello scorso anno, assistito dall’Osservatorio Nazionale Amianto, il signor Ceccarelli ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica, dopo che alla vicenda si era già interessato il consigliere municipale Augusto Santori. Ma da allora nulla si è mosso e l’eternit rimane lì esposto alle intemperie.
Del caso si occuperà alle 21 la trasmissione di RomaUno Tv, Metropolis, che torna a parlare dei rischi legati all’esposizione all’amianto e del Piano Nazionale presentato qualche giorno fa dal Ministro della Salute Renato Balduzzi. Alla puntata partecipano Ezio Bonanni, presidente dell’Ona, Fabrizio Santori, consigliere della Regione Lazio che ha appena presentato una nuova legge regionale per contrastare il materiale killer e, in collegamento da Milano, il pm Maurizio Ascione, titolare di numerose inchieste legate all’amianto. La trasmissione in onda mercoledì alle 21, sarà replicata giovedì 18 alle 15.30.