Rinvigoriti dal successo elettorale, ora alzano il tiro. Non solo bollette pazze, ora l’Acea è nella bufera per i comitati degli occupanti degli stabili comunali e privati che chiedono acqua ed energia elettrica. E così qualche giorno fa hanno invaso il palazzo di piazzale Ostiense.
In 600 circa sono prima entrati nell’atrio, poi nel salone dei servizi chiedendo di incontrare l’Ad Gallo. Dopo un’ora di attesa e l’arrivo della polizia, hanno scavalcato i tornelli e sono arrivati al “piano nobile”, quell’ottavo piano dove lavorano i top manager della società. Il tema è sempre lo stesso: occupiamo case perché siamo senza reddito e vogliamo i servizi, perché l’acqua è pubblica.

E così l’incontro c’è stato, ma al primo piano. Il prossimo passo sarà una riunione con la prefettura e l’azienda e forse alla presenza del sindaco Marino, per formalizzare la richiesta di fornitura dell’acqua potabile. Che, in questi giorni d’afa, sta diventando essenziale.
Nel frattempo bolle il fronte sindacale. Per la giornata di oggi è prevista un’assemblea sindacale nell’ex autoparco per discutere delle bollette pazze e della continua invasione di utenti esasperati e del rinnovo contrattuale. Per tutta la giornata il servizio agli sportelli funzionerà a singhiozzo.
