Entro cinque anni nella Capitale andranno in “pensione” i lampioni tradizioni per lasciare spazio alle lampade led. Questa almeno l’idea che vorrebbe realizzare Acea Spa, pronta a sostenere l’investimento per un progetto che dovrebbe coinvolgere tutta la citta’ e in particolare le zone che necessitano di particolare illuminazione come alcuni quartieri della periferia romana.
Consumano meno energia, fanno più luce, ma hanno un piccolo inconveniente: cambieranno il colore della città di notte. I muri ed i vicoli Roma, così, da arancione, come siamo abituati a vederli, avranno forti riflessi di luce bianca latte.
Ad annunciare l’idea, contenuta nel nuovo piano industriale, il direttore generale di Acea Spa, Paolo Gallo, intervenendo in Commissione Bilancio questa mattina. “Abbiamo un progetto per la sostituzione delle lampade tradizionali con lampade led – ha spiegato Gallo – Dobbiamo pero’ fare un confronto con gli uffici di Roma Capitale perché gli impianti sono di proprietà comunale. Siamo disposti a sostenere l’investimento, dobbiamo decidere la parte di risparmio energetico che noi tratteniamo rispetto a quella che retrocediamo al Comune di Roma, perché attraverso quel risparmio noi finanziamo l’investimento. Nel piano complessivo, compreso nel piano industriale, sono 125mila punti luce nei prossimi cinque anni, che sono dislocati un po’ dappertutto ma, ovviamente, lo faremo in modo più mirato su quelle aree che hanno bisogno di un’illuminazione maggiore, e su questo quindi faremo una valutazione”.
