Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » La città della cultura. Per ora è un’utopia

La città della cultura. Per ora è un’utopia

Una sede vacante per cinquanta giorni dell’assessorato alla cultura, la pochissima attenzione per il settore da parte del Sindaco, che destina in bilancio insufficienti risorse ad un comparto così strategico, l’annullamento di eventi importantissimi dell’estate romana come le notti di cinema a Piazza Vittorio ed i Grandi Festival a Roma, il prospettarsi di vere e proprie tragedie per l’ossatura culturale della Capitale quali il declino dell’Eliseo, a rischio di sfratto e di chiusura, occupazioni varie e le note problematiche del Teatro dell’Opera, preoccupano moltissimo. Una visione completamente diversa è assolutamente necessaria e doverosa.
L’azione politica deve esser  volta a far identificare Roma come la città della cultura a livello mondiale, ciò anche al fine di favorire un nuovo rinascimento, portando la nostra città ad esprimere la sua vera vocazione universale ed a costituire polo fondamentale a livello europeo e planetario di Arte, Scienza e Cultura, ruolo affievolito da uno sterile cosmopolitismo fuori da ogni contesto, ed evidenziando le radici e la identità cristiana in costante reciproca interconnessione con le altre in una continua collaborazione e solidarietà; le Università, poi, debbono mettersi in rete ed a disposizione della collettività aprendosi al territorio ampliando la loro azione rispetto ai compiti istituzionali educativi, apportando contributi concreti a tutti i cittadini nell’ottica della “carità intellettuale”.
Cultura, quindi, come identità, sviluppo sociale, economico e politico che porti a valorizzare i punti di forza della nostra Città che sono costituiti proprio dalla cultura e dal turismo, promuovendo rapporti politici ed istituzionali tra le realtà private e pubbliche esistenti sul territorio per sostenere e rilanciare  il settore dello spettacolo nella sua multidisciplinarietà, il patrimonio museale e monumentale, le aree archeologiche, gli archivi, le biblioteche ed i centri di ricerca.
Le attività culturali costituiscono infatti un  principio di attrazione per una località turistica ed aiutano l’ integrazione e la coesione sociale tra i cittadini, con la conseguente maggior sicurezza dei centri urbani, che vengono così vitalizzati e valorizzati, con l’importante indotto di maggiore occupazione e reddito per le imprese e le famiglie; in  questo contesto la cultura diventa un presupposto indispensabile per una  crescita economica virtuosa e per  la promozione del lavoro.

Antonfrancesco Venturini
Coordinatore Roma Popolari per l’Italia