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La crisi costa un miliardo. “Ottobre devastante”

Aumentano del 180% le ore autorizzate di Cassa integrazione, che fa del Lazio la prima regione in Italia con gli incrementi maggiori. Artigianato, commercio, industria, edilizia: di male in peggio

Raddoppiano i lavoratori del Lazio in Cassa integrazione. Lo dicono i dati raccolti da Cgil e Uil di Roma e del Lazio: i numeri parlano di oltre 80mila unità nel mese di ottobre 2014, rispetto alle 45mila unità registrate nello stesso mese, nel 2013. Un aumento di quasi il 50%, in un mese che è “uno fra i peggiori dall’inizio della crisi ad oggi”, hanno commentato i segretari generali Cgil e Uil Roma e Lazio, Claudio Di Berardino e Pierpaolo Bombardieri.
I dati riferiscono inoltre un aumento del 180% delle ore autorizzate di Cassa integrazione, che fa del Lazio la prima regione in Italia con gli aumenti maggiori di Cig.
“Dopo i dati devastanti dello scorso settembre con aumenti che soltanto nella Capitale superavano il 70%, speravamo in una stabilizzazione della situazione – hanno spiegato i segretari – Invece, le cifre confermano che la crisi è molto più strutturata”.
Il riferimento è soprattutto all’artigianato dove le ore complessive di cig a settembre registravano un lieve calo e adesso raggiungono il +230%. Incrementi elevati anche per il commercio (+228,5%), l’industria (+189,2%) e l’edilizia (+74%). Il reddito perso per effetto degli ammortizzatori sociali si attesta a olte 1 miliardo di euro annui dei quali 650 milioni per effetto della Cig che ormai tocca una media di 10 milioni di ore medie al mese autorizzate.