Gli ufficiali giudiziari si sono regolarmente presentati negli uffici del Teatro Eliseo, di Vincenzo Monaci, uno dei tre soci della Eliseo Immobiliare, società proprietaria delle mura del Teatro Eliseo, e padre di Massimo, attuale direttore artistico della sala.
Sfratto rinviato al 20 novembre ma solo perchè non è stato concesso l’uso della forza pubblica e gli ufficiali giudiziari da soli non potevano far nulla dato il grande numero di persone in sala. “Andremo avanti con gli spettacoli – commenta Vincenzo Monaci – ma soprattutto vogliamo trovare un sostituto a noi per gestire questo teatro, perché dal 1° gennaio vogliamo riconsegnare le chiavi al nuovo affittuario e andare via”.
Questo per Monaci “è un processo che va definito con la società immobiliare, quindi anche con me, perciò si dovrà riunire l’assemblea e trovare un accordo basato sui 4 criteri ormai noti: mantenimento dei lavoratori, niente strappi, continuità della programmazione e mantenimento del Fus”.
“Se non si raggiunge l’accordo e non viene garantita la continuità occupazionale, i lavoratori dell’Eliseo andranno, nei prossimi giorni, in sit in sotto l’assessorato alla Cultura di Roma Capitale, a piazza Campitelli”. Ad annunciarlo Davide Mori, coordinatore territoriale della Uilcom di Roma e del Lazio.
“I lavoratori sono preoccupati – fa notare – perché da quanto sembra al momento in nessuna delle tre proposte attualmente in campo (dell’impresario Francesco Bellomo, della Goldenstar e della Casanova di Luca Barbareschi, ndr) ci sia riferimento alla garanzia di poter continuare a lavorare qui per i lavoratori del teatro”.

